di Lorenzo Fascì, Segretario Regionale PCUP Calabria

La narrazione del miglioramento dei servizi di trasporto ferroviario in Calabria ed al SUD è solo una mistificazione della realtà.
È un tema questo dei trasporti che ci ha impegnato molto.
Più volte come PCUP, abbiamo denunciato la caduta verticale della qualità e della efficienza dei treni; almeno al SUD.
1. Nei giorni scorsi il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha ammesso che l’Alta Velocità non arriverà in Calabria.
E dopo aver ammesso che l’alta Velocità è una “questione cruciale per lo sviluppo della Calabria” ha spietato che “Sta insistendo con il Governo affinché si trovino le risorse necessarie per arrivare a Praia, evidentemente non a valere sui fondi del Pnrr”.
Ebbene, la vicenda ha dell’incredibile: I treni veloci ormai attraversano tutta l’Italia da Torino a Napoli; non arrivano in Calabria (ed in Sicilia).
Non ci sarebbe bisogno di altre parole per descrivere il divario; per evidenziare l’abbandono del Ministero dei Trasporti verso la Calabria ed il Sud.
2. Ma oggi si aggiunge un ulteriore grave riscontro.
Una indagine svolta di recente ha verificato che il treno Roma\Reggio e viceversa impiega ben 45 minuti in più rispetto al passato; cioè nell’ultimo quinquennio noi Calabresi (e siciliani) impieghiamo quasi un’ora in più rispetto a prima.
Un quinquennio che corrisponde al Governo Meloni ed alla direzione del Dicastero nelle mani dell’On.le Salvini.
3. I vagoni che partono da Roma verso il SUD (come abbiamo già più volte segnalato) sono vecchi, spesso privi di manutenzione, spesso non funziona l’aria condizionata, i bagni, le porte; insomma RFI destina al SUD i vagoni più vetusti il tempo di percorrenza è ben maggiore rispetto ai treni verso il NORD visto che dalla Basilicata in poi non arriva l’alta velocità. La differenza diventa ancor più macroscopica in Sicilia Se invece prendiamo un treno da Roma a Milano i tempi di percorrenza sono ben più veloci ed i treni sono tutti di ultima generazione.
Tutte le ragioni ora espresse e tante altre denunciate in passato ci inducono a tenere alta l’attenzione sulla problematica Trasporti.
Continueremo ad accendere i riflettori su questo grave problema che, purtroppo, determina un GAP per il Mezzogiorno tutte e che tarpa le ali allo sviluppo della nostra terra.
