di Salvatore Fedele, membro del Dipartimento Esteri del PCUP

Giovedì 09 luglio 2026, presso i locali del PCFR della Duma di Mosca, si è tenuto un importante, cordiale e sincero incontro fra Salvatore Fedele del Dipartimento Esteri del Partito Comunista di Unità Popolare e una delegazione del Partito Comunista della Federazione Russa guidata da Tatiana Desyatova (del Dipartimento Esteri) e Sergey Kostantinovich (capogruppo alla Duma di Mosca).
L’incontro è stato aperto dalla compagna Tatiana Desyatova che ha portato i saluti di tutto il partito e ringraziato calorosamente la delegazione del nostro partito per essere tornata a Mosca per sviluppare ulteriormente il rapporto politico-culturale già da tempo avviato; inoltre la compagna Desyatova ha evidenziato la forte importanza del fatto che questo incontro sia avvenuto in stretta vicinanza con il Forum Internazionale Antifascista e Antiterrorista che si è svolto a maggio e che ha visto l’attiva presenza di una delegazione del Partito Comunista di Unità Popolare, rappresentato, in quella circostanza, dal Responsabile Esteri, Gianmarco Pisa, e dalla prof. Marinella Mondaini, docente di filologia e compagna del Dipartimento Esteri del Partito, rafforzando in tal modo la collaborazione fra i due Partiti.
Ha preso quindi la parola il compagno Salvatore Fedele, che ha portato i saluti del Segretario Generale del Partito Comunista di Unità Popolare, Fosco Giannini, e di tutto il Comitato Centrale, e ringraziato i compagni del PCFR per la grande ospitalità e disponibilità.
A questo punto ha esposto il ruolo del PCUP in Italia in questo importante momento storico che vede l’attacco sempre più aggressivo dell’imperialismo USA, dell’UE e della NATO sia a livello nazionale che mondiale; una forza politica piccola ma fortemente attiva e impegnata per la costruzione dell’unità comunista più ampia possibile pur all’interno di una imprescindibile omogeneità politico-ideologica. Tutto il Partito si sta impegnando su questo terreno.
Ha quindi spiegato come in Italia ci sia un governo di destra che ormai strizza l’occhio quotidianamente alla estrema destra; del resto non c’è da stupirsi, a guidare il governo in Italia è la presidente del consiglio Meloni, del partito Fratelli d’Italia, erede di quel Movimento Sociale Italiano a sua volta erede dei fascisti della Repubblica Sociale Italiana collaborazionista della Germania nazista. Nello stesso tempo bisogna dire con chiarezza e fermezza come le forze del blocco borghese del cosiddetto centrosinistra a trazione PD conducono una finta opposizione in quanto nei fatti sono sempre allineate alle politiche guerrafondaie, imperialiste degli USA, dell’UE e della NATO con una forte caratterizzazione russofoba.
Ha così concluso dicendo che questa visita nasce per rafforzare ulteriormente il rapporto del PCUP con il PCFR sia sul piano politico sia sul versante culturale. Rafforzare l’impegno antifascista e contro il terrorismo sionista e contrapporre all’imperialismo sempre più aggressivo un rafforzamento della politica economica e strategica dei BRICS, realtà che, seppur con inevitabili contraddizioni, pone le reali condizioni per un blocco all’espansionismo sempre più aggressivo dell’imperialismo.
Vista l’importanza che oggi riveste l’internazionalismo, è stato richiesto di stabilire un rapporto con la Brigata Internazionale del PCFR per meglio sviluppare tale processo di consultazione e di cooperazione politica. Dopo uno scambio di vedute fra i vari compagni presenti sulla situazione attuale nei rispettivi Paesi, la compagna Tatiana Desyatova ha concluso ringraziando il compagno Salvatore Fedele per la sua presenza ed il Partito Comunista di Unità Popolare per il suo forte impegno per l’unita dei comunisti sia in Italia sia a livello internazionale.
La riunione si è conclusa con l’auspicio di una sempre più stretta collaborazione e di un prossimo incontro a Mosca su un tema specifico. Lavorare per lo sviluppo per una piattaforma digitale che abbia l’obiettivo primario di raggruppare le forze comuniste per la più ampia e diffusa azione internazionalista, antifascista, antimperialista, antiterroristica e che sviluppi i rapporti socio-economici con i Paesi aderenti ai BRICS, in linea anche con gli obiettivi strategici del Partito Comunista di Unità Popolare, non solo per l’uscita dell’Italia dalla Nato, dall’Ue e dall’euro, ma anche per un sempre più convinto avvicinamento economico e strategico dell’Italia ai BRICS e al mondo multipolare che avanza.
