Di Lorenzo Fascì. Avvocato. Dipartimento Giustizia Partito Comunista di Unità Popolare

Il giuramento dei Ministri della Repubblica Italina è un atto solenne previsto dall’art. 93 della Costituzione. Il Presidente del Consiglio e i Ministri prima di assumere le funzioni prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica pronunciando la formula rituale: “giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare la Costituzione e le Leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione”.
Eppure: in queste ore, dimenticando gravemente il solenne giuramento:
Guido Crosetto: Ministro di questa Repubblica ha contestato la sentenza di condanna emessa dalla Corte Suprema di Cassazione che conferma la sentenza già emessa dalla Corte d’Assise (formata anche da Giudici Popolari) e prima ancora dal Tribunale esprimendo delle corbellerie gigantesche.
Carlo Nordio: Ministro della Repubblica ha avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della “Grazia” a Mario Ruggero condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di 2 rapinatori costringendo Mattarella a richiamarlo subito ricordandogli i limiti del suo ruolo e la prevaricazione di poteri del Presidente della Repubblica; eppure avrebbe dovuto ben conoscere le procedure visto che fino a poche settimane fa era lui stesso Magistrato di questa Repubblica.
Giorgia Meloni dopo la condanna afferma che non è giusta la condanna al risarcimento dei danni formulata dalla corte di Cassazione
Matteo Salvini va in carcere a trovare il gioielliere Ruggero, facendo finta di dimenticare che si tratta di un condannato per duplice omicidio, il giorno dopo che la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna già comminata dalla Corte d’Assise.
Dimenticando che questo sig. Ruggero è un “habitué” della “giustizia fai da te”: nel 2005 con una pistola andò a casa del fidanzato della figlia minacciando di morte lo stesso e tutti i familiari
E alcuni giornali e la RAI: “Fanfara di Stato” con il cervello spento! Abominevole.
Chi commette un reato deve essere arrestato e condannato non ucciso a meno che non si vuole tornare al far west.
E poi non si tratta di un caso di legittima difesa come vorrebbero farci credere. Il sig. Ruggero, ha inseguito i ladri e li ha uccisi in strada addirittura prendendo a calci uno dei ladri per riprendersi i gioielli. Eppure tutti i gioiellieri hanno la copertura assicurativa, per cui sarebbe stato risarcito tranquillamente del valore dei gioielli rubati.
La verità è che questo Governo da tempo ha adottato una vera e propria strategia: un tentativo grave e pericolo di storpiare il livello di civiltà; di riportare l’Italia indietro nel tempo al livello della barbarie, dimenticando Cesare Beccaria, Piero Calamandrei, Voltaire, John Locke ed ancor più e soprattutto Montesquieu (autore della “tripartizione quale limite al potere”).
Dimenticando che grazie a quella Costituzione sulla quale i sigg.ri ministri hanno giurato, come ogni cittadino, il sig. Ruggero ha avuto a disposizione 3 gradi di giudizio per difendersi, nel corso dei quali la sua posizione è stata esaminata e riesaminata per 3 volte tanto che la condanna comminata ha tenuto conto delle attenuanti del caso fino a ridurre la pena passando dall’ergastolo (questa è la pena per l’omicida) ad una pena più ridotta.
