Comunicato del Sovintern in occasione del 19 luglio, giornata della Rivoluzione popolare sandinista.

Il 19 luglio 1979, il popolo nicaraguense, sotto la guida del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN), tra le altre cose partito co-iniziatore del Sovintern, il Forum Internazionale per il Socialismo del XXI secolo, rovesciò la dittatura di Somoza. Questo evento fu preceduto da decenni di lotta e di resistenza: già nel 1927, Augusto César Sandino guidò una rivolta armata contro l’occupazione statunitense. Il suo esercito, in cui combatterono fianco a fianco internazionalisti provenienti da tutta l’America Latina, divenne un simbolo della lotta antimperialista. Sandino fu giustiziato nel 1934 per ordine di Somoza, ma la sua eredità – la bandiera rosso-nera di «libertà o morte» – ispirò alla vittoria una nuova generazione di rivoluzionari 47 anni fa.
Per il popolo del Nicaragua, questa rivoluzione rappresentò un trionfo della dignità nazionale e la riconquista del diritto di determinare liberamente il proprio destino. Tuttavia, gli Stati Uniti non accettarono la sconfitta. Subito dopo la vittoria del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, hanno scatenato un brutale intervento: secondo gli organismi internazionali, i danni causati dall’aggressione statunitense contro il Nicaragua sono stimati in non meno di 17 miliardi di dollari. Nel 1986, la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite ha condannato Washington per aver finanziato la guerra contro il governo sandinista.
Gli strumenti degli imperialisti sono cambiati: al posto della guerra aperta si ricorre a guerre ibride, «guerra di quarta generazione», campagne mediatiche, attacchi informatici e sanzioni economiche come il Nica Act. Ma il Nicaragua e tutta l’America Latina libera non si arrendono. Nella loro dichiarazione in occasione dell’anniversario della Rivoluzione Sandinista, i compagni Sovintern del Partito «Avanguardia Popolare» del Costa Rica, tra gli altri, sottolineano: «La lotta contro l’imperialismo e per l’autodeterminazione dei popoli è il nostro principio incrollabile».
La Rivoluzione Sandinista continua a vivere. E finché ci saranno coloro che ricorderanno le parole di Sandino: «Un uomo che non chiede nulla alla sua patria se non un pezzo di terra per la sua tomba, merita di essere ascoltato» — la lotta continua!
Viva la Rivoluzione Sandinista!
Il Nicaragua vincerà!
