Il Partito Comunista di Unità Popolare sarà presente al Forum Internazionale “Sovintern – Per il Socialismo del XXI secolo”.

Di Gianmarco Pisa responsabile estri del PCUP

Si terrà a Mosca, nelle giornate dal 25 al 29 aprile 2026, la prima edizione del Forum Internazionale “Sovintern – Per il Socialismo del XXI secolo”. Viene così promossa un’iniziativa internazionale di ampio respiro, finalizzata, sulla base della comune adesione al grande tema politico del socialismo del XXI secolo, alla costruzione di una rete internazionale capace di funzionare come piattaforma di dialogo e coordinamento tra diverse formazioni politiche e sociali, unite dalla comune ispirazione comunista, socialista e antimperialista, su scala globale, la portata della cui azione intende estendersi e svilupparsi, quindi, in diversi Paesi del mondo, in tutti i continenti.

Come indica la piattaforma di convocazione, non si tratta di costruire un’eredità nostalgica, bensì un forum capace di mantenere aperto e vivo il dialogo tra forze politiche e sociali diverse, non solo comuniste, ma anche socialiste e antimperialiste conseguenti, unite dalla comune ispirazione del socialismo del XXI secolo e dalla comune volontà di agire nel senso di unire le forze, di costruire convergenza, di ricercare opportunità di coordinamento e di iniziativa comune, nel senso di un fronte ampio, un fronte ampio di popolo e di massa, capace di sostenere e alimentare gli sforzi nella comune lotta contro l’imperialismo, contro le guerre dell’imperialismo, per la pace con giustizia sociale, sovranità popolare e indipendenza, per il socialismo.

Per noi, come Partito Comunista di Unità Popolare, con la bussola storica e strategica del socialismo del XXI secolo, sulla base della fondamentale ispirazione e della vivida attualità del marxismo e del leninismo, e nell’orientamento strategico e prospettico del lavoro unitario, di una linea di massa declinata nel senso di un lavoro di massa da tradurre nella costruzione, nel nostro Paese, di un fronte ampio di popolo per la trasformazione sociale, si tratta di un terreno di lavoro coinvolgente e promettente. Riconosciamo senza incertezze, ad esempio, che “oggi, come non mai, è, per tutti i comunisti, un obbligo morale, oltre che politico, contribuire alla costruzione di una forza di opposizione reale, in grado di dare voce e coesione ai settori sociali più colpiti dalla reazione del capitale e dare la spallata definitiva al governo reazionario delle destre; in grado di favorire un autentico e definitivo risveglio democratico “innestato” da quel popolo che, per esempio, nel nostro Paese, ha sconfitto l’ennesimo attacco alla democrazia costituzionale e si schiera contro coloro che vogliono soffocare la protesta, contro un sistema marcescente, che ci porta verso la tragedia della guerra”.

Queste indicazioni, significativamente, trovano un’eco in un passaggio del manifesto di convocazione della “Sovintern”, nel momento in cui “ci troviamo in una fase storica in cui ci stiamo avvicinando a un pericoloso precipizio. Le forze imperialiste sono disperate a causa della perdita di egemonia ed è per questo che stanno diventando sempre più pericolose e violente”, ragione per la quale “è essenziale accantonare le divergenze minori per progredire nella costruzione di una strategia comune. Dobbiamo rafforzare i nostri punti di accordo per superare le divergenze tattiche e iniziare a considerare che esiste qualcosa che ci trascende e va oltre le nostre singolarità: la necessità storica dell’unità per porre fine al capitalismo, in particolare nelle sue attuali forme aggressive: neofascismo, imperialismo e sionismo, che ci pongono, ancora una volta, sull’orlo della estinzione come specie – come diceva Marx: il capitale distrugge le sue due fonti di ricchezza: l’uomo e la natura”.

Come segnala la piattaforma di convocazione, di fronte al fatto che “i nostri nemici di classe si organizzano in diversi modi, ad esempio anche il recente incontro dei governi filo-fascisti del continente americano sotto la bandiera dello Scudo delle Americhe, o gli incontri dell’“Internazionale” di destra in vari paesi”, diventa più che mai necessario e urgente “ricostruire uno spazio di articolazione teorica e politica per riconquistare l’iniziativa nella lotta di classe, promuovendo la riflessione e lo sviluppo di tattiche comuni per affrontare il nemico di classe a livello nazionale, regionale e internazionale. È fondamentale costruire un terreno comune per porre la sinistra di classe in prima linea nella lotta internazionale per la costruzione del socialismo”.

L’iniziativa della prima edizione del Forum Internazionale “Sovintern – Per il Socialismo del XXI secolo” è stata promossa da diversi partiti e movimenti comunisti, socialisti e antimperialisti, tra cui il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (Nicaragua), il Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia, il Partito dei Lavoratori (Gran Bretagna), il Partito del Progresso e del Socialismo (Marocco), il Partito Comunista Americano (Stati Uniti) e altri ancora; tra i promotori figura, in Russia, il Partito Russia Giusta. Significativo il coinvolgimento di realtà, tra le altre, latinoamericane, e non potrebbe essere diversamente, alla luce del tema guida delle grandi esperienze di progresso e di trasformazione ispirate dal concetto generale del “socialismo del XXI secolo”.

È inoltre confermata la partecipazione, alla prima edizione, di delegazioni in rappresentanza di 76 partiti, praticamente da tutto il mondo. La nostra presenza e la nostra partecipazione, come Partito Comunista di Unità Popolare, rappresenta dunque un’ulteriore tappa, importante e strategica, della nostra battaglia, nella quale unire l’impegno sul piano internazionale e la lotta sul piano nazionale, contro l’imperialismo e le sue guerre, per la pace con giustizia sociale, per la centralità dei lavoratori e delle lavoratrici e una decisa trasformazione degli assetti produttivi, economici e sociali in senso socialista, contro l’Unione europea e contro la Nato, anche in questo caso in corrispondenza con gli annunci della convocazione del Forum Sovintern, che assai opportunamente sottolinea come “noi che ci ispiriamo al marxismo sappiamo che la lotta contro il capitalismo e per la costruzione del socialismo è una lotta di classe che articola dialetticamente la sfera nazionale di espressione della lotta e il carattere internazionale della costruzione del socialismo”.  

Immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Chemnitz_karl_marx_monument.jpg  

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