Il saluto del Partito Comunista di Unità Popolare all’Incontro Internazionale Antimperialista di Cochabamba, Bolivia

Il Partito Comunista di Unità Popolare (Italia) rivolge il proprio saluto caloroso ed esprime la più incrollabile solidarietà rivoluzionaria a tutti gli ideatori, gli organizzatori e i partecipanti al grande “Encuentro Internacional Antiimperialista por la Autodeterminación de los Pueblos, la Soberanía y la Descolonización”, in svolgimento il 10-12 ottobre nel Trópico de Cochabamba, Bolivia.

È un evento di importanza trascendentale. Questo incontro raccoglie, coinvolge e mobilita migliaia e migliaia di attivisti e militanti, impegnati – per richiamare la storica espressione di Fidel del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita – “nelle cause più giuste per l’umanità”, riunendo partiti politici, organizzazioni sindacali, movimenti sociali, articolazioni culturali e popoli indigeni dell’intero continente latino-americano e oltre, nella comune battaglia contro lo “Escudo de las Américas” e contro tutti i disegni autoritari, oppressivi, militaristi, guerrafondai e neocoloniali che l’imperialismo nord-americano intende portare avanti contro la libertà dei popoli dell’America Latina e del mondo.

Da questo incontro matureranno idee e azioni per la comune battaglia contro l’imperialismo, contro vecchi e nuovi fascismi e progetti di dominio neocoloniale, contro la pretesa delle potenze occidentali e dell’impero del Nord di imporre il proprio primato con la violenza della guerra e del genocidio.

L’imperialismo statunitense e delle potenze del G7 sempre più articola una vera e propria guerra multidimensionale, che stende la sua ombra minacciosa contro i popoli del mondo e si serve di tutti gli strumenti del dominio, della manipolazione e dell’oppressione. L’aggressione militare è dispiegata non solo in Europa orientale e in Asia occidentale, dove importanza di primo piano assumono le resistenze dei popoli, in primo luogo della Palestina, dell’Iran e dello Yemen, ma anche nella stessa America Latina, come ha mostrato il 3 gennaio con l’aggressione e il sequestro del presidente costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, e della consorte, la giurista e deputata Cilia Flores.

L’aggressione economica va avanti, attraverso l’imposizione di misure coercitive unilaterali, del tutto illegali e illegittime, e attraverso veri e propri blocchi, che sono una manifestazione estrema della brutalità e della propensione genocida dell’imperialismo, come nel caso del pluridecennale criminale bloqueo e del perdurante assedio economico, energetico e petrolifero contro Cuba socialista, della quale salutiamo, con tutti i popoli del mondo, l’eroica battaglia e la strenua resistenza che rappresentano, sull’esempio glorioso del Che e di Fidel, un faro di libertà e di giustizia per i popoli dell’America latina e per tutti i popoli del mondo.

E poi ancora la guerra mediatica, a suon di menzogne, campagne mediatiche basate su falsità e false narrazioni, vere e proprie operazioni psicologiche, per confondere, disorientare e dividere l’unità dei popoli nella loro lotta contro l’imperialismo e le sue guerre, per la pace e per i diritti di tutti i popoli del mondo.

Nel nostro continente Europa, l’Unione Europea – come si definisce nei suoi documenti ufficiali – sempre più “complementare e interoperabile” con la Nato, è una vera e propria articolazione aggressiva dell’imperialismo e sempre più si consolida come polo imperialistico, al servizio del grande capitale continentale e dei progetti di guerra e di oppressione degli Stati Uniti e del G7. L’Unione Europea è essa stessa un fattore della guerra dell’imperialismo.

Il suo programma “ReArm Europe” è un vero programma di guerra: oltre 800 miliardi di euro per spese e investimenti per il settore militare, le armi e la guerra; sostegno e fondi per la produzione di armi e sistemi avanzati di guerra; riconversione industriale dall’industria civile a quella militare; la proposta del ritorno della leva obbligatoria per sostenere gli impegni di guerra che si annunciano negli anni a venire; militarizzazione dei territori; limitazioni del diritto di critica e della agibilità democratica; repressione; propaganda di guerra. Il tutto, tagliando spese e investimenti sociali, pagato interamente dai lavoratori e dalle masse popolari.

Per questo, condividiamo appieno l’analisi e la proposta contenute nella convocazione ufficiale dell’incontro. Le potenze egemoniche intendono mettere a tacere la voce dei lavoratori e delle masse popolari, prosciugarne la linfa vitale e condannarli all’oblio, all’oppressione e all’espropriazione. Attraverso multinazionali dominanti e organizzazioni multilaterali, cercano di dissolvere la autodeterminazione dei popoli, mascherando il loro progetto di colpire i lavoratori e sottomettere i popoli dietro la maschera di presunte guerre “contro la criminalità” o “contro il terrorismo”, costruendo narrazioni e menzogne di “doppi standard”.

La Palestina, Cuba, l’oppressione coloniale, violenta e brutale contro i popoli del Sud del mondo lo mostrano chiaramente: non c’è niente di più terroristico o criminale che condannare un popolo al soffocamento genocida. Al tempo stesso, è più che mai giunto il tempo di opporsi, resistere e contrastare – con tutti gli strumenti della democrazia, della giustizia, e la lezione rivoluzionaria dei grandi movimenti di trasformazione del passato e del presente – la nuova dottrina di sicurezza nazionale statunitense basata sull’invasione, sull’uso perverso delle tecnologie belliche, sulle esecuzioni extragiudiziali e sull’alienazione delle risorse naturali.

Tutto questo, siamo certi, troverà, nell’“Encuentro Internacional Antiimperialista por la Autodeterminación de los Pueblos, la Soberanía y la Descolonización”, uno spazio affermativo e rivoluzionario, per alimentare il dibattito, sollecitare proposte e idee, consolidare l’analisi e l’approfondimento, sviluppare la convergenza, promuovere l’unità, rafforzare la lotta di tutti i popoli nella comune battaglia contro l’imperialismo guerrafondaio e neocolonialista.

Come Partito Comunista di Unità Popolare (Italia) siamo dunque insieme, fianco a fianco, nella comune battaglia contro l’imperialismo e le sue guerre, per la libertà dei popoli, per la pace autentica e veritiera, con democrazia effettiva, giustizia sociale, autodeterminazione e amicizia tra i popoli.

Viva l’“Encuentro Internacional Antiimperialista por la Autodeterminación de los Pueblos, la Soberanía y la Descolonización”!

Viva la fratellanza e l’unità di tutti i popoli in lotta contro l’imperialismo e l’ingiustizia!

Viva la solidarietà internazionalista!

Partito Comunista di Unità Popolare (Italia) Credit: Photo, Agencia Boliviana de Información, peoplesdispatch.org/wp-content/uploads/2021/03/mas-elections-2.jpg

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