Con il Partito Comunista della Federazione Russa, nella sua battaglia per la democrazia e la giustizia sociale!

In vista delle prossime elezioni parlamentari del 18-20 settembre, il Partito Comunista della Federazione Russa denuncia l’esclusione di diversi suoi candidati dalle liste elettorali, rilancia il suo appello alla massima coesione in nome della vittoria della Operazione Militare Speciale contro il regime di Kiev e le potenze occidentali che lo armano, finanziano e sostengono, e rilancia il proprio programma di trasformazione, il Programma della Vittoria: contro il segno distruttivo e antipopolare delle attuali politiche economiche e sociali; contro il caro bollette e il carovita e per misure a sostegno dei salari e degli stipendi; contro le privatizzazioni e per un più esteso e incisivo ruolo dello Stato nel governo dell’economia; per la difesa del lavoro e i diritti dei lavoratori; per l’abrogazione della cannibalesca “riforma delle pensioni”.

La prossima tornata per l’elezione della nona Duma di Stato della Federazione russa sarà la prima tornata legislativa dall’inizio dell’Operazione Militare Speciale, in un contesto di pressioni esterne senza precedenti, sanzioni occidentali e un costante tentativo da parte dell’imperialismo NATO-UE di isolare la Russia sulla scena internazionale. Ciononostante, saranno presenti al voto dieci partiti sulle schede elettorali federali e i residenti del Donbass e della Novorossiya parteciperanno per la prima volta all’elezione dei deputati della Duma di Stato. A differenza del regime di Kiev che, per bocca del suo presidente, ha definito le elezioni democratiche in questo contesto addirittura “un grave pericolo per il Paese”, la Russia conferma lo svolgimento delle proprie elezioni anche nelle difficoltà del momento attuale.

Nel contesto della crescente aggressione NATO e UE contro la Federazione russa, l’esclusione dalle elezioni di ben tre candidati comunisti (I.K. Apostolevsky, V.I. Gudomarov e N.N. Bondarenko), deliberata dalla Commissione Elettorale Centrale, e la continua pressione contro il Partito Comunista della Federazione Russa da parte delle forze borghesi, legate agli interessi conservatori del capitalismo russo, servono solo a seminare discordia tra gli elettori e nella popolazione, nel vano tentativo di dividere le masse e di isolare la grande forza dei comunisti russi. Il Partito Comunista della Federazione Russa ha già denunciato, con parole inequivocabili, che seguire la strada delle forzature e delle esclusioni ai danni del Partito significa far precipitare la società russa nel tempo oscuro degli anni Novanta. La via da seguire è il socialismo, e senza sicurezza, democrazia autentica e giustizia sociale, i residui fascisti in Europa e i seguaci di Bandera a Kiev detteranno la strada non solo alla Russia ma all’Europa intera.

Il Partito Comunista della Federazione Russa ha proposto per le prossime elezioni legislative un Programma della Vittoria, per un cambiamento complessivo e costruttivo, attraverso dieci grandi pilastri. Come Partito Comunista di Unità Popolare siamo con il Partito Comunista della Federazione Russa, sosteniamo l’impegno dei compagni russi, che hanno condotto e stanno conducendo una straordinaria campagna elettorale e mobilitando vasti settori delle masse popolari russe, e rilanciamo, traducendoli in italiano, i punti fondamentali e gli elementi sintetici della loro piattaforma di trasformazione e di giustizia sociale, racchiusa nel Programma della Vittoria.

1. Fermare l’aumento dei prezzi e delle tasse per il popolo.

Regolamentazione statale dei prezzi per beni di prima necessità, prodotti essenziali, medicinali e prodotti per l’infanzia. Programma di alloggi in affitto agevolato, divieto di sfratto dalla casa di abitazione, graduale abolizione dell’IVA, sussidi per i costi delle bollette e sistema di agevolazioni per le famiglie numerose.

2. Lavoro e sviluppo per città e villaggi.

Industrie strategiche sotto controllo statale e difesa delle attività produttive fondamentali nei villaggi e nelle piccole città. Agevolazioni nell’acquisto di diesel e benzina nelle zone rurali. Salario minimo non inferiore a 45.000 rubli al mese.

3. Pensioni giuste.

Ripristino dell’età pensionabile a 60 anni per gli uomini, 55 per le donne. Aumento delle pensioni fino al 50% del salario medio nazionale. Con un salario medio di 120.000 rubli, la pensione non potrà essere inferiore a 60.000 rubli.

4. La salute non è una merce. La medicina non è un mercato.

Ripristino del finanziamento statale diretto dell’assistenza sanitaria, eliminando gli intermediari assicurativi. Gratuità delle cure in ospedali e cliniche.

5. Un Popolo istruito – Un Paese di successo.

Stipendi degli insegnanti determinati su una scala salariale unificata. Raddoppio dei finanziamenti per l’istruzione. Finanziamenti, attrezzature e ristrutturazioni per teatri, musei, biblioteche, centri per le arti creative e scuole d’arte. Aumento degli stipendi dei lavoratori della cultura.

6. Restituire la ricchezza della Russia al popolo.

Tutti i settori chiave dell’economia sotto controllo statale. Risorse del sottosuolo, energia, trasporti e banche di importanza sistemica di proprietà statale. Stop agli oligarchi, proventi del petrolio e del gas destinati a pensioni, ospedali, scuole e strade.

7. Banche al servizio dello sviluppo, non della speculazione.

La missione della Banca Centrale deve essere quella di sviluppare l’economia. Il settore manifatturiero ha bisogno di denaro a basso costo e a lungo termine. Prestiti per le piccole e medie imprese a un tasso del 3-4% anziché al 25-30%.

8. Il peso fiscale – per i ricchi, non per i poveri.

Per un sistema fiscale progressivo. Esenzione dall’imposta sul reddito per chiunque guadagni meno di due salari minimi. Imposta progressiva sugli stipendi elevati e sui dividendi. Tassa sul lusso (palazzi, aerei, yacht), e monopolio statale su alcol e tabacco. Abolizione immediata dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per le famiglie con molti figli.

Per la pianificazione statale. Un piano per lo sviluppo del Paese. La pratica dei piani quinquennali ha garantito il successo dell’URSS e l’ascesa della Cina. Lo Stato deve sapere dove investire, cosa costruire e quanto produrre. Creazione di nuovi posti di lavoro e ricostruzione di fabbriche e officine.

9. Internet senza censura, Autorità senza corruzione.

Un potere onesto e trasparente, contro i divieti e il controllo totale.

10. Il budget per lo sviluppo e per la sicurezza.

L’aumento delle entrate statali significa salari più alti, nuove abitazioni, fabbriche all’avanguardia, una scuola migliore, assistenza sanitaria gratuita, un esercito forte, e uno sport sviluppato. Un sistema industriale potente e una difesa militare efficace garantiscono la sovranità della Russia.

Il programma completo è qui: https://kprf.ru/party-live/cknews/244153.html

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