Sempre con Cuba!

In un’ennesima, vergognosa, risoluzione, il Parlamento europeo ha deciso di unirsi alla crociata trumpiana contro Cuba socialista, approvando un testo pieno di menzogne, falsità, pretesti ideologici e minacce aggressive.

Approvata, per di più, a larghissima maggioranza, con 283 voti favorevoli, 199 contrari e 85 astensioni, la risoluzione approvata il 18 giugno con il titolo, falso e fuorviante, di “repressione politica e situazione umanitaria a Cuba”, è una costellazione di menzogne e minacce: dichiara Cuba uno “stato fallito”, parla di una inesistente “repressione brutale e implacabile come unico meccanismo” che mantiene in vita il governo di Cuba, auspica un cambio di governo, allineandosi perfettamente alla politica trumpiana delle aggressioni militari per sostenere cambiamenti politici, a suon di bombe e di ingerenze, minaccia di sospendere l’accordo bilaterale di dialogo politico e di cooperazione, e si spinge, sfidando la verità e l’intelligenza di tutti i popoli d’Europa e del mondo, a dichiarare che la gravissima emergenza umanitaria in corso “non è il prodotto di un embargo esterno, ma la diretta conseguenza del modello politico”.

Non è necessario aggiungere null’altro: una risoluzione che si commenta da sola, falsa e grottesca, uno strumento di aggressione in pieno stile trumpiano, uno strumento criminale che pone l’Ue all’avanguardia nei disegni di aggressione e di ingerenza contro l’Isola e che prefigura, da parte delle cancellerie europee, una ennesima violazione della Carta delle Nazioni Unite, una ennesima violazione di qualsivoglia principio di diritto e di giustizia internazionale, una ennesima sfida alle ragioni più elementari e basilari della verità e dell’umanità.

Per di più paradossale: interviene sui diritti umani di un Paese, Cuba socialista, esempio e modello per il mondo intero per le sue straordinarie conquiste in termini di democrazia effettiva, partecipazione popolare, e diritti sociali, a partire dalla salute, dall’istruzione e dalla ricerca, nel momento stesso in cui avvia l’iter di adesione alla Ue del regime di Kiev, apertamente inquinato di elementi e contenuti neofascisti e neonazisti e che, evidentemente, per l’Unione europea, rappresenta il vero modello di democrazia, stato di diritto e diritti umani.

È proprio questo il modello della Ue: non la democrazia, la partecipazione e l’inclusione sociale, ma il suprematismo, il razzismo e il militarismo che stanno sempre più alimentando la sua irresponsabilità e la sua deriva.  

Non è la prima volta, del resto, che l’Ue dimostra, con le sue vere intenzioni, anche la sua vera natura. Ricordiamo tutti bene la famigerata risoluzione sulla “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa” del 2019 che arrivava a equiparare letteralmente il nazismo e il grande movimento di emancipazione del comunismo internazionale e che indicava il Patto Molotov-Ribbentrop del 1939 come la causa (incredibile a dirsi) della Seconda Guerra Mondiale.

Il punto non è, davvero, che l’Unione europea si pone dalla parte sbagliata della storia; il punto è che tutto ciò dimostra la vera natura dell’Unione europea, uno strumento di imposizione e di dominio, e oggi anche uno strumento di oppressione e di guerra.

Non c’è che una parola d’ordine: contro l’Unione europea e per l’uscita dell’Italia dall’Unione europea; fuori l’Italia dall’Ue, dall’euro e dalla Nato; contro la presenza militare e le basi militari Usa e Nato sul nostro territorio.

Quanto a Cuba, la posizione è una e chiara: incrollabilmente con Cuba socialista, e i valori autentici di democrazia, emancipazione, giustizia che essa incarna.

Siamo con le autorità e il popolo di Cuba che, compatto, resiste all’aggressione imperialistica e difende la propria libertà, indipendenza, sovranità, autodeterminazione, il proprio originale modello economico e sociale, le conquiste straordinarie, sul piano politico, sociale, culturale, conseguite in oltre 60 anni di Revolución. 

Condanniamo l’ennesima escalation statunitense, il criminale bloqueo, le oltre 240 misure coercitive unilaterali e il blocco petrolifero ed energetico contro Cuba, cause vere e incontrovertibili dell’attuale situazione dell’Isola.

Esprimiamo la più ampia solidarietà internazionalista, una solidarietà politica e concreta, a difesa di Cuba, faro di dignità, giustizia ed emancipazione per il mondo intero, e sosteniamo, sviluppiamo e moltiplichiamo tutte le iniziative, in senso internazionalista e antimperialista, a difesa di Cuba socialista.

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