Comunicato della Segreteria Nazionale del Partito Comunista di Unità Popolare

Il 12 maggio scorso, a Nairobi, capitale del Kenya, attivisti kenioti, in particolare militanti comunisti e antimperialisti, e membri della delegazione internazionale della Piattaforma Antimperialista Mondiale sono stati fermati dall’esercito e dalla polizia durante una manifestazione di protesta contro il “Vertice Africa-Francia”. In questa circostanza, le forze militari e di polizia keniote hanno usato gas lacrimogeni e fermato con la forza gli attivisti kenioti e i membri della delegazione internazionale.
La manifestazione si è svolta nel contesto della X Conferenza Internazionale Anti-Imperialista e del Colloquio Internazionale Anti-Imperialista, tenutisi il 9 e 10 maggio e organizzati dalla Piattaforma Antimperialista Mondiale e dal Partito Comunista Marxista del Kenya; successivamente, dall’11 maggio, la delegazione ha partecipato alla manifestazione contro il “Vertice Africa-Francia”. Tra gli arrestati, attivisti antimperialisti, comunisti, intellettuali, provenienti peraltro da diverse parti del mondo.
Gli arresti, la violenza, le minacce, le intimidazioni e la repressione dello Stato keniota contro i compagni kenioti e internazionali svelano la vera natura del regime di William Ruto, un’amministrazione compradora, alleata e al servizio degli interessi imperialistici nel continente africano, che agisce nell’interesse delle potenze imperialiste e contro i diritti del popolo, che si distingue per essere, al tempo stesso, vergognosamente dalla parte degli interessi neocoloniali e del capitale straniero e ferocemente repressiva, sul piano interno, nei confronti dei diritti democratici della popolazione del Kenya.
Sin dalla primavera 2024, infatti, il regime di Ruto ha perpetrato una violenta repressione contro tutte le manifestazioni popolari di carattere anticapitalista e antimperialista, causando la morte di decine di persone, e centinaia di altre sono state uccise o scomparse.
Nei mesi precedenti il “Vertice Africa-Francia”, il regime ha perpetrato atti di terrore, violenza, detenzioni illegali contro le forze antimperialiste in Kenya, colpendo soprattutto i compagni e le compagne del Partito Comunista Marxista del Kenya e il suo Segretario Generale, Booker Omole.
Il Partito Comunista Marxista del Kenya non è solo una realtà di primo piano della Piattaforma Antimperialista Mondiale, ma ha partecipato anche attivamente, nella persona del suo Segretario Generale, ai lavori del Forum Internazionale Sovintern – per il Socialismo del XXI secolo, a Mosca, dove la nostra delegazione del Partito Comunista di Unità Popolare ha avuto modo di incontrarlo.
Nel contesto di una vera e propria Terza Guerra Mondiale sempre più dispiegata lungo tutti i fronti dell’aggressività imperialistica e delle guerre, ultima in ordine di tempo in Iran, e dei genocidi, come quello della popolazione palestinese a Gaza, scatenate dagli Stati Uniti e dai loro alleati, è sempre più urgente e necessario sviluppare la lotta antimperialista su scala mondiale, promuovendo sempre più ampie convergenze e unità d’azione, e moltiplicando l’iniziativa di lotta sociale e di lotta democratica, per una democrazia autentica, contro l’imperialismo, per la pace con giustizia sociale.
L’autodeterminazione e l’indipendenza dell’Africa potranno essere raggiunte solo con una piena e completa liberazione del continente dall’imperialismo, dal colonialismo e dal neocolonialismo. Ancora nelle giornate del Sovintern, a Mosca, grande impatto hanno avuto le riflessioni e le considerazioni condivise dai delegati provenienti non solo dal Kenya, ma anche dalla Repubblica Democratica del Congo, del Senegal, del Marocco, della Tunisia, e ovviamente dal Mali, dal Niger e dal Burkina Faso e proprio dal Mali, dal Niger e dal Burkina Faso, con l’Alleanza degli Stati del Sahel, viene oggi una delle più coraggiose iniziative nel senso della liberazione e dell’emancipazione dal dominio imperialistico e neocoloniale, in particolare della Francia e degli Stati Uniti, e nel senso, viceversa, della autodeterminazione, della sovranità e della dignità.
Per questo, come Partito Comunista di Unità Popolare, esprimendo piena solidarietà a tutti gli attivisti e i compagni arrestati, esigiamo l’immediata liberazione di tutti i compagni e gli attivisti in stato di fermo, la fine della repressione e della persecuzione, sul piano politico e giudiziario, nei confronti di attivisti e movimenti anticapitalisti e antimperialisti, la sospensione immediata di tutti gli accordi militari, politici ed economici imperialisti imposti al Kenya e al continente africano, e, da parte nostra, moltiplicheremo il nostro impegno, in Italia e in tutti i consessi internazionali, per la fine dell’imperialismo, del colonialismo e del neocolonialismo, a fianco delle lotte dei popoli per la propria autodeterminazione, dignità e sovranità.
