Venerdi 8 maggio: a Foligno il Congresso regionale del PCUP dell’ Umbria.

A cura della redazione

Foligno,  8 maggio 2026: primo Congresso regionale PCUP dell’Umbria. Ore 17.00: una pioggia torrenziale investe la sede  Arci ove si terrà il Congresso. Giungono telefonate di compagni e compagne che annunciano di non poter venire per la pioggia che sta creando problemi lungo le strade. Anche il custode dell’Arci giunge in ritardo causa pioggia e i compagni aspettano sotto una pensilina dalla tettoia di plastica su cui rimbomba la pioggia. Poi la sede è aperta e inizia il Congresso. Molti timori da parte dei compagni umbri dell’organizzazione. Alla fine saranno in sala una venticinquina di compagni/e. Alla presidenza la compagna di Foligno Bianca Alesi, il segretario generale del PCUP Fosco Giannini e la compagna Anna Maria Scarficcia, di Terni, docente di filosofia, che si iscriverà al PCUP alla fine del Congresso, assieme al suo compagno tedesco Albrecht Wilkens, di Hannover e vicino al partito comunista tedesco. 

Apre i lavori Bianca Alesi, che pone il problema della grave crisi del sistema liberale italiano, del grave fenomeno dell’astensionismo, del profondo processo di deindustrializzione, a cominciare dalle Acciaierie di Terni, della crisi della Sanità pubblica per la quale occorrerebbero anche in Umbria medici cubani come in Calabria, dell’esigenza dell’alternativa al centro destra e al centro sinistra e dell’ unità dei comunisti e di un fronte ampio.

Questioni che sviluppa poi Fosco Giannini nel suo intervento, successivo alla relazione di Bianca Alesi. Inizia il dibattito, che vedrà una decina di interventi dei quali ben sette di compagne,  in un’assemblea costituita per la metà da compagne.

Interviene Nicoletta, da Trevi, docente di letteratura. Citando il saggio di Oswald Splenger, ” Il tramonto dell’Occidente”, analizza la crisi profonda di valori politici e morali del nostro Paese, la crisi culturale, la drammatica crisi della scuola e l’esigenza ormai irrimandabile di una vera alternativa politica e sociale.

Prende poi la parola la compagna Elisabetta De Persio, del PCUP e dirigente del movimento in difesa dell’acqua pubblica, che analizza la crisi generale dello stato sociale come crisi organica dello stesso sistema capitalistico italiano. Interessante, per tutta l’assemblea congressuale, è poi la parte dell’intervento di Elisabetta sulla questione dell’acqua, che è ormai in gran parte nelle mani delle grandi multinazionali “Suez” e “Deolia”, questione da cui proviene l’estrema esigenza della nazionalizzazione e  socializzazione dell’acqua, bene ben più importante, strategicamente, ma sin da ora, del petrolio.

Di grande livello è anche l’intervento della professoressa Anna Maria Scarficcia, che pone immediatamente la questione dell’attuale imperialismo tedesco quale anima nera della stessa Unione europea e cervello della sua militarizzazione. Anna Maria si addentra poi nella questione del socialismo dai caratteri cinesi, rimarcando l’elemento rivoluzionario dell’attuale socialismo cinese. Il suo intervento si conclude con la questione della forma-partito comunista, una forma-partito che non potra’ essere, finalmente, che democratica,  leninista e popolare.

Altri diversi interventi di compagne e compagni, tra cui Giovanni Simoncelli, della sinistra comunista umbra e che sviluppa l’analisi della crisi politica delle destre italiane, dell’insufficienza del centro sinistra e del vero e proprio bisogno che ha la classe intera di un’ alternativa a cui credere davvero.

Gastone chiude gli interventi ponendo una questione: la disaffezione alla politica, all’impegno e alla militanza  della classe e del popolo non ha basi idealistche, ma il punto e’ che in questo Paese,  che ha visto la presenza fortemente attiva e positiva  del più grande partito comunista al mondo non al potere, il PCI storico, e della CGIL di classe, da tempo non vi è più nulla che possa reggere l’alternativa. Ed è il nuovo soggetto della trasformazione e della lotta antimperialista contro il grande capitale e per l’uscita dell’Italia  dalla Nato e dall’Ue che occorre rimettere in campo. 

Prende di nuovo la parola la compagna Bianca Alesi, che argomenta l’importanza dell’Agricoltura, specie in una regione come l’ Umbria  e specie per le nuove generazioni e propone un Convegno del PCUP umbro sull’Agricoltura, unanimemente accettato dal Congresso.

Interviene Fosco Giannjni che propone Bianca Alesi quale segretaria regionale PCUP dell’ Umbria: Bianca è eletta all’unanimità e con un grande e sincero applauso.

Giannini conclude e, in relazione al vivace e alto dibattito congressuale, che tale è stato anche sulla Cina, propone un Convegno sul “socialismo dai caratteri cinesi”. Accettato, con i compagni umbri già al lavoro per questo Convegno pubblico.

A cena, in pizzeria, arrivano anche i compagni/e che  non erano potuti giungere per la pioggia. Giornata e serata davvero politicamente dense, importanti e piene di prospettive politiche.

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