Dipartimento esteri PCUP
La campagna di sottoscrizioni sarà chiusa il 20 maggio, giornata simbolo della ricorrenza dell’istituzione dell’Ordine della Guerra Patriottica, per consentire la consegna di tutte le sottoscrizioni raccolte che avverrà a Mosca tra il 23 e il 27 maggio prossimi, in occasione delle giornate del Forum Internazionale Antifascista.
Tutte le donazioni, indicando la causale, necessaria per garantire il massimo di trasparenza e di tracciabilità e poter effettuare il resoconto delle sottoscrizioni, vanno destinate al seguente conto corrente:
Associazione Culturale Interstampa Iban: IT93L0200830530000106738369 Banca Unicredit Grugliasco (TO) Causale: Nome e Cognome – Sottoscrizione per Campagna Internazionalista

Sparita dai riflettori, volutamente ignorata dal mainstream, deliberatamente coperta da una coltre di menzogne e di propaganda atlantista, bellicista e guerrafondaia, la guerra in Donbass non ci chiede solo di sostenere le ragioni della pace e della giustizia, di riconoscere che la strada perseguita dagli Stati Uniti e, oggi, soprattutto dalla Unione Europea, della guerra a oltranza contro la Russia, è fallimentare, pericolosa e controproducente, di riprendere al più presto la via della politica, dell’amicizia e della solidarietà con i popoli del mondo e, in particolare, con la Russia, alla quale ci uniscono legami di lunga data sul piano politico, economico, culturale. La situazione del Donbass ci chiede anche di fare di più: attivare la nostra solidarietà concreta nell’ambito di una più complessiva solidarietà internazionale e internazionalista.
In Donbass, a seguito dell’inizio, nel 2014, della cosiddetta “Operazione antiterrorismo” del governo di Kiev contro la popolazione civile delle regioni sud-orientali e, in particolare, del Donbass, e a maggiori ragione all’indomani delle fasi più dure e logoranti del conflitto, è sempre più urgente e necessario provare a fare qualcosa di concreto, a sostegno delle popolazioni civili del Donbass, delle due repubbliche autoproclamate di Donetsk e di Lugansk che, con due referendum popolari, nel 2014 e nel 2022, hanno prima sancito la propria autodeterminazione popolare e poi deliberato l’unione con la Federazione Russa, e da quel momento sono state, ancor di più, sotto il tiro delle forze armate e delle milizie del regime di Kiev.
Come conseguenza, secondo dati delle Nazioni Unite, si contano oggi:
– oltre 4 milioni di persone colpite dal conflitto e oltre 3 milioni che necessitano di costante aiuto; di questi, il 60% sono donne e bambini, il 40% anziani;
– oltre 200 mila persone, che vivono nella “zona di contatto”, una delle zone più minate e pericolose al mondo, dipendono unicamente dall’aiuto umanitario;
– circa 4 milioni 800 mila profughi e rifugiati accolti dalla Federazione Russa, di cui oltre 700 mila bambini;
– decine di migliaia tra vittime e feriti;
– oltre 400 bambini uccisi, oltre 2 mila feriti e mutilati, il 30% di costoro rimasti disabili.
E poi ancora una diffusa e sistematica distruzione di infrastrutture civili: 25 mila case bombardate, distrutte o gravemente danneggiate; oltre 100 strutture sanitarie distrutte; circa 600 scuole, asili, istituti d’istruzione e orfanotrofi distrutti o resi inagibili.
Non possiamo restare a guardare.
Per questo, come Partito Comunista di Unità Popolare, in collaborazione con l’Associazione Culturale Interstampa, abbiamo deciso di promuovere una campagna nazionale di solidarietà in Italia, per realizzare una grande raccolta di fondi per provvedere all’acquisto di prodotti igienico-sanitari e altri generi di prima necessità per le popolazioni del Donbass.
Le sanzioni assurdamente imposte dall’Unione Europea impediscono di fare arrivare direttamente dall’Italia risorse e beni destinati alle popolazioni del Donbass. Per questo, insieme con le Brigate Internazionali del Partito Comunista della Federazione Russa, che hanno già inviato decine di convogli umanitari e fatto giungere a destinazione tonnellate di beni e generi necessari, siamo in coordinamento con l’organizzazione delle Brigate a Mosca cui destineremo i fondi raccolti e con cui definiremo l’acquisto e la consegna dei beni.
