A cura della redazione

Il Partito Comunista di Unità Popolare (PCUP) di Milano e la Casa Editrice Sandro Teti organizzano a Milano, lunedì 15 giugno, alle ore 21.00, presso i locali della prestigiosa e ormai storica Cooperativa Aurora, punto di riferimento del movimento operaio e comunista milanese, la presentazione pubblica del grande romanzo di Laura Salmon (Sandro Teti Editore) “C’era una volta l’URSS – Storia di un amore”. Il PCUP è orgoglioso di aver potuto invitare al Convegno la professoressa Laura Salmon, Autrice del romanzo e docente di lingua e letteratura russa all’Università di Genova e il grande artista e uomo di strenuo impegno politico e sociale sui fronti antimperialisti della pace e della trasformazione sociale, Moni Ovadia. Il Convegno sarà coordinato dal compagno Alessandro Pascale, docente e giovane storico del movimento comunista e operaio (oltreché Segretario regionale del PCUP della Lombardia). Il Convegno sarà concluso dal compagno Fosco Giannini, segretario generale del PCUP.
“C’era una volta l’URSS – Storia di un amore” (già recensito da Fosco Giannini su questo sito) è un lungo viaggio che Laura Salmon compie (prima come giovane studentessa di russo e letteratura russa e poi, decenni dopo, come professoressa) nell’URSS. E il grande viaggio della Salmon, da Mosca a Leningrado e in tanta parte della sterminata Russia, è in verità il riconoscere, spesso stupito, della grande coscienza politica, sociale, culturale del popolo sovietico. È il riconoscere – come scrive Fosco Giannini nella sua recensione del romanzo- che il socialismo al potere costruisce in URSS una nuova morale di massa, ostile e lontana dall’ “uomo mercificato”, narciso e individualista e prodotto esistenziale degli assetti di potere (produzione, controllo dei rapporti di produzione e di scambio) del capitalismo e, invece, una coscienza segnata da una profonda tensione verso i grandi valori sociali della solidarietà, della pace e per l’ amore per la cultura, la poesia, la musica, per il teatro. Ad un certo punto del romanzo autobiografico la Salmon, ricordando la sua casa a Leningrado e ricordando un guasto in casa, narra che l’idraulico chiamato a sistemare il guasto ad un certo punto inizia, e lo fa a lungo, a parlare della grande poesia di Puskin. Gran parte della cultura di massa del popolo sovietico diviene un prodotto evidente della Rivoluzione d’Ottobre (come scriverà Fosco Giannini nella sua recensione, ricordando un pregnante pensiero teologico, “è la Legge che crea la Morale”, cosicché come è la Legge (il potere) capitalista a creare l’amoralità di massa, è la Legge socialista a creare la morale socialista, avanzata, rivoluzionaria, solidale e umanista. Il romanzo della Salamon si dispiegherà nel tempo sino a Mihail Sergeevic Gorbacëv e alla sua nefasta politica, oggettivamente, e soggettivamente, volta alla distruzione dell’URSS (scrive la Salmon nel suo romanzo, riferendosi a Gorbacëv: “Che senso aveva avuto distruggere la sua patria per ritrovarsi a vivere in un castello della Baviera, ricco sfondato e senza più un’anima?”.
Il PCUP e Sandro Teti editore vi aspettano in tanti (il romanzo merita!) a Milano il prossimo 15 giugno!
