Come Partito Comunista di Unità Popolare, di rientro dalla grande missione internazionalista del Convoglio “Nuestra América”, da sempre, incrollabilmente, a fianco di Cuba socialista, ci uniamo alla voce delle autorità e del popolo di Cuba che, compatto, resiste all’aggressione imperialistica e difende la propria libertà, indipendenza, sovranità, la propria autodeterminazione, il proprio originale modello economico e sociale, le conquiste straordinarie, sul piano politico, sociale, culturale, conseguite in oltre 60 anni di Revolución. Condanniamo l’ennesima escalation statunitense, il criminale bloqueo, le oltre 240 misure coercitive unilaterali e il più recente blocco petrolifero contro Cuba.
Esprimiamo la più ampia solidarietà internazionalista, una solidarietà politica e concreta, a difesa di Cuba, faro di dignità, giustizia ed emancipazione per il mondo intero.
Sosteniamo, sviluppiamo e moltiplichiamo tutte le iniziative, in senso internazionalista e antimperialista, a difesa di Cuba socialista e, sull’onda della proposta che abbiamo avanzato, con tanti e tante, di una grande mobilitazione di popolo a difesa di Cuba, aderiamo e partecipiamo, invitando a nostra volta ad aderire e partecipare, alla grande manifestazione, promossa dalla Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, che si terrà
Sabato 11 aprile alle ore 15.00 a Roma – Partenza dal Colosseo e arrivo a Porta San Paolo – Cuba No Está Sola – ¡Aquí no se rinde nadie!

CUBA NON È UNA MINACCIA
Appello per una manifestazione in difesa della sovranità e del diritto alla vita del popolo cubano.
Cuba sta affrontando in queste settimane una aggressione senza precedenti: come se non bastassero sessantacinque anni di blocco economico, commerciale e finanziario il Presidente USA ha emesso un ordine esecutivo che dichiara Cuba una “minaccia insolita e straordinaria” per la sicurezza degli Stati Uniti, sul quale poi fare leva per imporre severe sanzioni (dazi) a tutti i paesi che si azzardano a inviare petrolio all’Isola.
Si tratta di una misura volta a bloccare completamente l’economia cubana, affamando il popolo e rendendo impossibile qualsiasi attività economica, qualsiasi forma di assistenza o servizio alle persone.
Una misura grottesca per la nazione che possiede le armi più sofisticate, che dispone di migliaia di missili armati con testate nucleari, distribuiti in centinaia di basi militari dispiegate in tutto il mondo.
Con questa misura, un presidente che si trova in evidenti difficoltà nel proprio Paese cerca di distogliere l’attenzione dai grandi mali della società statunitense (l’evidente inefficacia delle misure economiche, le crescenti disuguaglianze sociali, l’azione violenta, razzista e discriminatoria della milizia anti-immigrati).
Se Cuba costituisce una minaccia, questa è di natura morale, con la sua indipendenza e l’esempio che rappresenta per tutti i popoli del mondo.
Cuba fa paura a chi persegue una società chiusa, che per difendere i privilegi di pochi ricchi non esita a praticare la discriminazione e il razzismo, perché le sue innumerevoli azioni di solidarietà, di cui hanno beneficiato paesi e popoli di tutti i continenti, dimostrano un’etica molto superiore a quella di chi governa gli Stati Uniti.
Per questo motivo, la brutale minaccia messa in atto da Trump ha suscitato una condanna generalizzata che ha coinvolto anche soggetti con posizioni diverse da quelle del governo cubano, come ad esempio la ferma posizione della Chiesa cubana e le preoccupazioni espresse dallo stesso Papa Leone XIV.
Nei mesi in cui il Covid ha fatto strage, Cuba ci è stata vicina, inviando due brigate sanitarie che hanno lavorato a Crema e Torino; oggi, di fronte alle misure genocidarie e neocoloniali del governo statunitense, ha bisogno del nostro sostegno solidale.
Per questo facciamo appello alle forze sociali, politiche e sindacali che hanno a cuore i principi della democrazia e della autodeterminazione dei popoli per organizzare una manifestazione nazionale contro un blocco economico sempre più brutale che vuole rendere impossibile la vita a 10 milioni di persone per cercare di distruggere un’esperienza che ancora oggi costituisce un esempio ed una speranza per molti popoli.
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
CGIL – CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO
USB – UNIONE SINDACALE DI BASE
ARCI NAZIONALE
ANPI – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
SEGRETERIA NAZIONALE FIOM – FEDERAZIONE IMPIEGATI OPERAI METALMECCANICI
RIFONDAZIONE COMUNISTA
RETE DEI COMUNISTI
PATRIA SOCIALISTA
PARTITO COMUNISTA
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
PARTITO COMUNISTA DI UNITA’ POPOLARE (PCUP)
ARCI ROMA
POTERE AL POPOLO
OSA
CAMBIARE ROTTA
SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA ROMA
ASI CUBA UMBRIA
AICEC
LA VILLETTA PER CUBA
SEMI DI PACE
ASSALTI FRONTALI
FORUM AMBIENTALISTA
CUBA MAMBI’
CRED
RETE NO BAVAGLIO
LIGURIA A SINISTRA
RETE MOBILITAZIONE GLOBALE PACE
GALLERIART
ASSOCIAZIONE CULTURALE LIVORNO PALESTINA
COORDINAMENTO DI SOLIDARIETA’ CON CUBA
JVP SRI LANKA ITALIA
AMBIENTEWEB
ASSOCIAZIONE “SENZA PAURA” – GENOVA
COMITATO CON LA PALESTINA NEL CUORE
COMITATO DI SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA IN TERZO
COMITATO DI SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA III MUNICIPIO
ROMA SA DE CHE PARTE STARE
CATANZARO PALESTINA
ASSOPACE PALESTINA
CENTRO STUDI “FRANCESCO BERARDI” di Aprilia
CIRCOLO AGORA’ di Pisa
ONG OPERATORI SANITARI NEL MONDO
PD Circolo di Villa Castelli “sez. Gramsci” (Brindisi)
Lega per il Disarmo Unilaterale
Associazione LA ROSSA APS
Redazione PeaceLink
Esecutivo Nazionale dei Giovani Comunisti/e
ANPI di Roma
UDI – Unione Donne in Italia
John Gilbert p. Statunitensi contro la Guerra (Firenze)
Comitato per la pace e i diritti degli ultimi
L’Africa Chiama: La Diaspora Risponde
