E’ quindi partendo dalla difesa di questi valori individuando quali sono le strutture sovranazionali che hanno attentato alla nostra costituzione e battendoci contro di esse, dovremmo trovare la convergenza di singoli, associazioni ,organizzazioni per poter costruire un fronte ampio, un fronte costituzionale che spazzi via questa classe dirigente di destra e di sinistra che ha svenduto e impoverito la maggioranza del popolo italiano.
Intervento di Monica Natali della Segreteria Nazionale a nome del Partito Comunista di Unità Popolare

Come Partito Comunista di Unita Popolare ringraziamo gli organizzatori di questo convegno che a nostro avviso assume ,in questo frangente politico nazionale e internazionale una grande importanza ancorandosi ai valori fondanti della costituzione italiana cerchi di costruire uno strumento utile a far avanzare le condizioni economiche sociali e politiche della classe lavoratrice ,di chi vive del proprio lavoro ,della maggioranza del popolo italiano.
Parlare in questo momento di tornare al dettato costituzionale significa l’inizio della resistenza alla contro offensiva iniziata alla fine degli anni 70 da parte del grande capitale e delle élite economico finanziarie nei confronti della classe lavoratrice e nei confronti di quelle tutele e protezioni sociali conquistate con dure lotte .
L’articolo 1 della costituzione afferma che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro .
Ciò significa che la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ma a partire dagli anni 80 ,nell’ambito della ristrutturazione neoliberista ,sia i governi di centrodestra che di centrosinistra hanno messo mano a riforme del lavoro, che lo hanno reso sempre più precario ,deregolamentato ,parcellizzato ,povero. Lo stato si ritira dall’essere l’agente nel garantire questo diritto costituzionale lasciando tutto quanto alle regole del mercato ,con una crescita tumultuosa dei profitti a scapito dei salari .
L’articolo 1 della costituzione sostiene che la sovranità appartiene al popolo.
Per essere sovrano un popolo deve essere libero di scegliere le proprie priorità economiche ,politiche ,sociali e valoriali, deve essere libero di scegliere in base ai propri interessi collettivi le relazioni economiche e politiche di carattere internazionale e deve avere gli strumenti utili per poterlo fare.
L’adesione dell’Italia all’unione europea e alla moneta unica ci nega queste possibilità e disattende il dettato costituzionale.
Come può uno Stato essere sovrano se ha dismesso gran parte del suo patrimonio pubblico, se ha regalato gran parte delle sue leve economiche alle grandi multinazionali e gruppi finanziari soprattutto Statunitensi ,se ha ceduto la propria sovranità monetaria alla BcE che ha azionisti privati e per statuto deve essere completamente indipendente dalla politica .E infatti la famosa lettera Trichet_ Draghi ,che condizionava il sostegno europeo della BCE a drastiche riforme di risanamento economico ,sta a dimostrare esattamente la nostra totale perdita di sovranità
Non può essere sovrano all’interno della UE che con il suo portato di trattati e moneta unica è stato strumento per imporre quei vincoli liberisti che sono l’esatto opposto dei principi sociali della costituzione, come recitato nell’articolo 3 .
Sono serviti quindi per comprimere lotte e diritti dei lavoratori ,spogliarci delle protezioni sociali ,privatizzare anche quello che pensavamo fossero diritti inalienabili.
Il diritto alla salute che con la sempre più accentuata distruzione del SSN costringerà i cittadini a forme di previdenza privata ,chi può pagare si curerà prima e meglio.
Il diritto a godere di una pensione dignitosa dopo anni di lavoro ,le continue riforme spingono sempre più avanti l’età pensionabile e per pensioni da fame ,nel chiaro intento di spingere i lavoratori verso forme private pensionistiche per gli interessi della grande finanza speculativa.
E in questo momento storico in cui potremmo dire che la Storia ha di nuovo iniziato a camminare ,con buona pace della tesi della Fine della Storia ,e nella sua tumultuosità potrebbe portarci ad esiti pericolosissimi di scenari di guerra mondiale innescata dalle difficoltà economiche e di perdita di egemonia dell’imperialismo statunitense e sionista dovremmo trovare nell’articolo 11 della costituzione il nostro imperativo di azione.
La guerra non è strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali. Per questo anche l’uscita dalla NATO e della stessa dall’Italia deve essere messa all’ordine del giorno, la NATO infatti è ormai esplicitamente diventata uno strumento offensivo e non difensivo come professava in passato.
L’articolo 21 che garantisce il diritto di manifestare il proprio pensiero e vieta censure preventive viene sostanzialmente disatteso in forma esplicita e implicita .Le varie censure a manifestazioni e dibattiti sulla guerra in Ucraina sono atti espliciti ,l’impossibilità di accedere ai grandi media e la censura preventiva sui canali social per chi porta argomenti dissonanti dalla narrazione totalitaria delle élite dominanti è la forma implicita e più subdola di disattendere questo valore costituzionale.
Questo attacco eversivo alla costituzione è stato portato avanti in maniera bipartisan dal centrodestra ,quanto dal centrosinistra in fondo espressioni entrambi di poteri sovranazionali .
Cioè quei poteri che non si fanno scrupolo di affermare ,come fece nel 2013 un documento della Jp MORGAN, che ”gli stati europei avrebbero dovuto liberarsi delle costituzioni nate dalla resistenza perché contenevano elementi di socialismo che impedivano di varare riforme strutturali improntate all’austerità”.
Lo smantellamento dello Stato ,dei suoi asset economici strategici, lo smantellamento delle tutele del lavoro ,l’impoverimento della sanità pubblica e delle pensioni ,la distruzione dello stato sociale ,il depotenziamento della scuola pubblica ,le politiche internazionali che servono il padrone di turno ,sono state portate avanti indistintamente da centro destra e centrosinistra calpestando i nostri valori costituzionali .
E’ quindi partendo dalla difesa di questi valori individuando quali sono le strutture sovranazionali che hanno attentato alla nostra costituzione e battendoci contro di esse, dovremmo trovare la convergenza di singoli, associazioni ,organizzazioni per poter costruire un fronte ampio, un fronte costituzionale che spazzi via questa classe dirigente di destra e di sinistra che ha svenduto e impoverito la maggioranza del popolo italiano.
