Di Gianmarco Pisa segreteria nazionale PCUP

Condanniamo l’ennesima escalation dell’imperialismo statunitense, il criminale bloqueo, le oltre 240 misure coercitive unilaterali e il più recente blocco petrolifero contro Cuba socialista, esprimiamo la nostra più ferma solidarietà a Cuba e sollecitiamo la più ampia solidarietà internazionalista, una solidarietà politica e concreta, a difesa di Cuba, faro di dignità, giustizia e solidarietà per il mondo intero.
Come ha sottolineato Isaac Saney, coordinatore del programma di Studi sulla Diaspora Afroamericana presso la Dalhousie University di Halifax, “la lotta per difendere la Revolución – per preservare l’indipendenza, la sovranità e il diritto all’autodeterminazione di Cuba – non è semplicemente la lotta di una piccola nazione caraibica che resiste a un vicino potente. È piuttosto una lotta con conseguenze profonde e incalcolabili per l’America Latina, i Caraibi e la lotta globale per la giustizia, la dignità e il diritto dei popoli a vivere liberi dal diktat imperialista. La posta in gioco a Cuba non è mai stata solo Cuba. Il destino della Revolución è inscindibile dalla più ampia contesa storica tra dominio ed emancipazione, tra impero e sovranità, tra un mondo ordinato dal profitto e dal potere e uno fondato sui bisogni umani e sulla dignità collettiva”.
Nelle ultime settimane, su iniziativa della Internazionale Progressista, e sostenuta da personalità quali Thiago Ávila, Jeremy Corbyn, Rashida Tlaib, Megan Romer, Ashik Siddique e Ada Colau, è stata lanciata la campagna internazionale della “Nuestra América Convoy”: una grande missione solidale e politica internazionale, che, da tutti i continenti, per mare, cielo e terra, convergerà all’Avana il 21 marzo portando con sé medicinali, generi di necessità e altri aiuti, con l’obiettivo della solidarietà concreta e politica, rompere l’assedio statunitense e difendere l’autodeterminazione del popolo cubano e di Cuba socialista.
Come Partito Comunista di Unità Popolare abbiamo immediatamente aderito alla “Nuestra América Convoy” e ne faremo parte con una nostra delegazione che, dall’Italia, arriverà a Cuba, convergendo all’Avana il 21 marzo, per ribadire, con ancora più determinazione, che Cuba non è sola, che siamo sempre e incrollabilmente dalla parte di Cuba, del socialismo, della Rivoluzione, nella sua lotta contro il bloqueo criminale, nella sua vittoria contro la guerra multidimensionale, nel lavoro, di cui Cuba è protagonista, per lo sviluppo della democrazia e l’avanzamento verso il socialismo del XXI secolo, ribadendo con forza le nostre parole d’ordine, per la fine immediata del bloqueo, la sconfitta dei piani dell’imperialismo contro Cuba; la cancellazione di tutte le misure coercitive; la fine immediata dell’occupazione illegale del territorio di Guantánamo. Con Fidel, nel centenario della nascita, non possiamo che ribadire senza esitazione: Unidad, Firmeza y Victoria.
