
Il Partito Comunista di Unità Popolare intende ringraziare calorosamente tutti i delegati e i compagni e le compagne che hanno partecipato al Congresso fondativo tenutosi a Roma lo scorso 24-25 gennaio, annunciando che sono stati pubblicati i documenti congressuali definitivi dopo le modifiche apportate dalle assemblee congressuali dei territori e dalla platea dei delegati.
Ringraziamo inoltre tutti coloro che hanno portato o inviato un saluto, sia i partiti comunisti fratelli e i rappresentanti diplomatici dei Paesi socialisti e rivoluzionari, sia i rappresentanti dei partiti, delle organizzazioni, dei movimenti e delle testate giornalistiche comuniste e antimperialiste d’Italia che sono intervenuti. Riguardo ai primi avremo cura di pubblicarli nei prossimi giorni.
Riguardo ai secondi segnaliamo a tutti coloro che ce l’hanno chiesto che hanno risposto al nostro invito al dialogo, mandando propri rappresentanti o i loro saluti, compagni – dirigenti nazionali o direttori – in rappresentanza della Rete dei Comunisti, di Potere al Popolo, del Partito dei CARC, di Rifondazione Comunista, di Risorgimento Socialista, di Marx21, di Altrenotizie.org, di “Su la Testa”, dell’Associazione Italia-Cuba, de La Fionda, di Paese Reale e de L’Interferenza.
Ringraziamo anche l’ANPI, l’ARCI, Vincenzo Lorusso, che è intervenuto dal Donbass e Domenico Gallo (Presidente Emerito della Corte costituzionale) per i loro contributi.
Lavoreremo con spirito unitario affinché con le altre realtà comuniste e antimperialiste organizzate che abbiamo invitato e che per diversi motivi non ci hanno risposto – magari per impegni già presi o rapporti tra noi ancora non chiariti e consolidati – (Partito Comunista Italiano, Partito Comunista, Patria Socialista, Costituente Comunista, Fronte Popolare, Militant e altri), le relazioni, attraverso la discussione politica e l’unità d’azione, si chiariscano e si rafforzino.
Con le forze che, per la mancanza di relazioni e per punti di vista diversi su temi importanti, non abbiamo invitato, ci impegneremo affinché nel prossimo futuro si possa aprire un dialogo sincero, rispettoso e strutturato affinché possa prendere corpo la diffusa richiesta popolare di costruire un unico Fronte antimperialista, di popolo e di massa capace di dare adeguata rappresentanza alla lotta contro la guerra imperialista in atto e agli interessi della classe lavoratrice complessiva di questo Paese.
