Di Lorenzo Fascì

Dopo i primi tentativi di mistificare i fatti (il governo USA è molto bravo nel camuffare la verità) la realtà è venuta a galla e così è emersa una vicenda sconcertante: a Minneapolis, agenti anti-immigrazione hanno sparato ad una donna di 37 anni e poi hanno negato i soccorsi di un medico.
La versione ufficiale: “gli Agenti hanno sparato per legittima difesa”.
Tesi avallata dal sig. Tramp il quale è intervenuto (pensate il Presidente degli Stati Uniti; l’uomo più potente al mondo come si si definisce) per confermare la versione degli Agenti Federali
La verità: gli Agenti Federali hanno ucciso una donna solo perché era la moglie di un sindacalista che tutelava i diritti dei migranti somali, la quale avendo capito cosa le sarebbe successo stava tentando di scappare e gli Agenti le hanno sparato, a sangue freddo, mirando alla testa, mentre scappava.
Pensate: la Guardia Federale ha commesso un omicidio e poi ha tentato di occultare la realtà; peccato che sul luogo c’erano telecamere; telefonini che hanno video registrato la scena del crimine in maniera chiara ed inconfutabile. Peccato che nei minuti successivi si è lavata una gigantesca protesta contro il barbaro omicidio.
Nemmeno il potente Tramp è riuscito a nascondere la verità che è venuta fuori “nuda e cruda”.
Dopo l’uccisione di una donna da parte degli agenti Federali, il sindaco di Minneapolis Jacob Frey è intervenuto duramente dicendo agli Agenti Federali “levatevi di torno da Minneapolis!”.
E’ questa l’America che esporta la democrazia?
Purtroppo davanti a tanto, la mente non può che tornare indietro e ricordare l’America della uccisione di Sacco e Vanzetti; all’America del “Maccartismo” (Movimento di avversione alle correnti di sinistra che sfociava in gravissimi atteggiamenti persecutori: persone avverse politicamente al governo che venivano messe in carcere o addirittura misteriosamente uccise) o, in epoca più recente all’assassinio di George Floyd, afroamericano ucciso da un poliziotto bianco durante l’arresto il 25 maggio 2020 (sempre a Minneapolis), che ha scoperchiato un intreccio di ingiustizie che vige e persevera negli Stati Uniti.
Questi sono gli Stati Uniti d’America che dovrebbero insegnare al mondo la democrazia!
D’altronde in nome della “democrazia” gli U.S.A. avviano guerre in tante parti del mondo: ricordiamo i dossier falsi contro Gheddafi (ucciso in nome della democrazia) Saddan Hussein (ucciso in nome della democrazia); in ultimo Gaza (insieme ad Israele).
