26 luglio scorso, all’Ambasciata di Cuba: il Movimento per la Rinascita Comunista e Resistenza Popolare, uniti, all’incontro per la ricorrenza dell’attacco alla Caserma Moncada

A cura della redazione

Da sinstra: Monica Natali (RP), l’Ambasciatrice di Cuba Mirta Granda Averhoff e Candida Caramanica (MpRC)

Lo scorso 26 luglio 2025 si è celebrata, presso l’Ambasciata di Cuba a Roma, la ricorrenza dell’attacco alla Caserma Moncada a Santiago di Cuba del 1953, uno dei passaggi più importanti e simbolici dell’intera Rivoluzione Cubana. Un passaggio così importante, quel tentativo rivoluzionario guidato dal Comandante Fidel Castro, che nel 1955 lo stesso Fidel, lasciata l’Isola de Pinos grazie ad un’amnistia, fondò l’organizzazione politico-militare-rivoluzionaria avente il compito di abbattere la dittatura filo statunitense e di estrema destra di Fulgenzio Batista, chiamando quell’organizzazione proprio “Movimiento 26 de Julio (Movimento 26 luglio). All’incontro celebrativo presso l’Ambasciata di Cuba hanno sono sati invitate ufficialmente e hanno partecipato in modo unitario anche la compagna Candida Caramanica (del Dipartimento Esteri del Movimento per la Rinascita Comunista) e la compagna Monica Natali (Responsabile di Resistenza Popolare a Roma). Fortemente esplicativo già il titolo che l’Ambasciata di Cuba ha dato all’Incontro per la ricorrenza del 26 luglio del ’53: “La lucha no ha cesado!” La lotta non è finita! Una parola d’ordine che l’Ambasciatrice di Cuba, Sua Eccellenza e compagna Mirta Granda Averhoff, nel suo discorso agli astanti, ha vigorosamente ribadito come principale via alla lotta di Resistenza contro l’imperialismo Usa, contro “el bloqueo” e per lo sviluppo del socialismo cubano.

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