9 maggio 1945: l’Armata Rossa libera il mondo dal nazifascismo

A cura della redazione

Il 9 maggio del 1945 rimarrà per sempre il giorno simbolo della liberazione dal nazifascismo, il giorno della Vittoria dell’Unione Sovietica, guidata da Stalin, sulla Germania di Hitler e sull’esercito del Terzo Reich, che il 22 giugno del 1941, durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva invaso, attraverso l’Operazione Barbarossa e assieme ad altre potenze dell’Asse, compresa l’Italia fascista, il Paese di Lenin, della Rivoluzione d’Ottobre, del primo socialismo concretamente costruito nella storia dell’umanità, della prima esperienza storica che portò al potere, attraverso la guida dei comunisti, gli operai e i contadini.

L’attacco nazifascista del Terzo Reich contro l’Unione Sovietica, una delle più grandi azioni militari della storia, con i suoi 3 milioni e 500mila soldati, i suoi 3.300 carri armati e i suoi 2.770 aerei, fu fronteggiato, respinto  e sconfitto – a cominciare da Stalingrado – dall’eroismo dell’Armata Rossa e del popolo sovietico, una Vittoria, questa sovietica e comunista del 9 maggio 1945, che segnò la fine dell’orrore nazifascista.

Come l’Unione Sovietica in lotta contro il nazismo di Hitler e Mussolini, anche oggi la Russia di Putin, sorretta dal Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) diretto dal compagno Ghennadi Zyuganov, Segretario generale del PCFR, lotta contro il nazifascismo ucraino guidato da Zelensky, sorretto dal Battaglione Azov, dalle altre forze militari e paramilitari nazifasciste ucraine, dall’imperialismo Usa, dalla Nato e dal neo-imperialismo dell’Ue.

Il Movimento per la Rinascita Comunista ha celebrato, nelle piazze d’Italia, in questo 9 maggio 2025, la Vittoria dell’Armata Rossa sul nazifascismo.

Ringraziando le compagne e i compagni che sono scesi in piazza, pubblichiamo di seguito le fotografie delle iniziative tenute dal MpRC a Milano e a Reggio Calabria.

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