il video dell’intervista al Prof. Alessandro Volpi su Euro digitale e Unione del risparmio e degli investimenti.

Di Alessandra Ciattini

La nostra Rubrica Video, con un nuovo titolo Sbarchiamo sul Pianeta Rosso, ci auguriamo di buon auspicio, riprende le sue attività con un’ intervista al Prof. Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Il Prof. Volpi è autore di scritti molto interessanti, utili soprattutto per comprendere la struttura di potere che domina il mondo attuale. Tra questi ci limitiamo a ricordare “I Padroni del mondo. Come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia” (Laterza 2024), suggerendone caldamente la lettura. Rimarchiamo che i fondi sono entità che hanno tratto vantaggio dalle varie crisi, dalle politiche neoliberiste fondate sul dissolvimento dello Stato sociale e dalle privatizzazioni, riuscendo a concentrare quantità straordinarie di ricchezza e di potere.

Nel preoccupante scenario di guerra parliamo con il Prof. Volpi di questioni importanti, che però avranno suscitato solo l’interesse degli esperti quali l’introduzione dell’euro digitale, l’avvio dell’Unione del risparmio e degli investimenti e il piano del riarmo europeo, ora ribattezzato Readiness 2030. Con l’intervista intendiamo richiamare l’attenzione del cittadino comune su queste iniziative dell’Unione europea che sicuramente ricadranno su tutti noi.

Scopo dichiarato dell’euro digitale, moneta che sarà disponibile a tutti, sarà quello di lanciare un circuito di transazioni europeo, in modo da rafforzare in questo campo la compattezza dell’Ue, entrando anche in concorrenza con altre monete digitali già varate o prossimamente varabili.

L’altra preoccupazione dell’Ue è rappresentata dalla frammentazione del mercato finanziario (si pensi all’esistenza di numerose borse), per cui la Commissione implementerà misure volte a rimuovere le restanti barriere alla distribuzione dei fondi di investimento e alla circolazione dei capitali. A parere del Prof. Volpi, queste decisioni hanno lo scopo di attrarre i capitali statunitensi, spaventati dalle politiche tariffarie di Trump e dai recenti crolli del valore delle azioni di alcune grandi corporazioni.  Questi capitali saranno convogliati in progetti altamente produttivi e tecnologici (armi), verso cui si spera anche di far confluire il cosiddetto risparmio ozioso dei piccoli risparmiatori europei, ammontante a 10 trilioni di dollari con la promessa che gli investimenti incrementeranno i loro redditi, dato che in questo momento sono le azioni delle imprese armamentistiche che aumentano di valore. Tuttavia, sappiamo che attualmente la Ue compra circa il 63% delle armi agli Usa (ce lo dice M. Draghi), e allora dovremo costruire le nostre fabbriche di morte anche con i nostri risparmi.

https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/teleborsa/finanza/ue-presentata-l-unione-dei-risparmi-e-investimenti-nuovi-strumenti-per-il-retail-119_2025-03-19_TLB.html?lang=it

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