di Laura Baldelli, del Centro Studi “Domenico Losurdo” e della redazione di “Futura Società”
Il Centro Studi Nazionale “Domenico Losurdo” presenta ad Ancona, il prossimo 21 febbraio, presso il Museo Nazionale Archeologico, l’opera di Gianmarco Pisa “Le porte dell’arte”.

Venerdì 21 Febbraio ad Ancona il Centro Studi Domenico Losurdo presenterà il nuovo saggio del nostro compagno Gianmarco Pisa Le porte dell’arte. I musei come luoghi della cultura basata negli spazi e costruzione della pace, edito da Multimage Firenze, presso la prestigiosa sala conferenze del Museo Nazionale Archeologico delle Marche.
Così i musei diventano luogo etici, non solo estetici.
Il museo di Ancona, oltre ad essere un luogo importantissimo per la città, ha sede nello storico Palazzo Ferretti, nella scenografia del centro storico, sotto il colle Guasco, ad un passo dall’anfiteatro romano, ed affacciato sul porto antico disegnato dal Vanvitelli, e già, venendo dal mare, si è accolti in città dai Bronzi dorati di Cartoceto, posti sul tetto dell’edificio.
Ad introdurre l’evento saranno il giovane e dinamico Direttore del Museo, il dott. Diego Voltolini, che sta valorizzando il ricco patrimonio ed il prof. Alessandro Volponi, storico ed economista, Presidente del Centro Studi Domenico Losurdo.
Il libro di Pisa è un prezioso lavoro che lega i luoghi della cultura alla memoria, agli spazi urbani, al territorio e alla costruzione della pace, quindi non solo spazi deputati alla contemplazione, bensì alla trasformazione, così da favorire la funzione civilizzatrice dell’arte.
Il volume ha anche la parte in lingua inglese, lingua veicolante, in quanto è dedicato ai territori della ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, dove 31 marzo1991 scoppiarono una serie di conflitti nazionalistici che durarono fino 2001, portando dopo 46 anni, la guerra nel cuore dell’Europa, che noi ben ricordiamo.
Infatti Pisa, in questo prezioso volume, ci racconta dettagliatamente i progetti realizzati nei territori del post conflitto in Jugoslavia per i Corpi civili di pace in Kosovo, seguendo il percorso che i musei per la pace promuovono con iniziative di costruzione di pace con mezzi pacifici e si caratterizzano, come scrive l’autore, per: “…consentire la conservazione, l’interpretazione e l’esposizione di beni di rilevanza storica e culturale legati a iniziative, eventi e personalità della storia della pace e della soluzione e trasformazione positiva dei conflitti, ma anche a figure e momenti della storia delle grandi battaglie di emancipazione e di liberazione, per la pace e i diritti, la giustizia e l’amicizia tra i popoli. Essi fungono anche da luoghi attraverso i quali promuovere iniziative e campagne di risoluzione pacifica delle controversie e di costruzione della pace e, evidentemente, definire e realizzare progetti e programmi di educazione alla pace, ai diritti umani, alla nonviolenza, alla gestione e trasformazione costruttiva, come luoghi, innovativi e sorprendenti, di educazione cooperativa basata negli spazi (place-based education)”.
Il volume, ricco di foto e mappe, ci accompagna in un viaggio artistico e paesaggistico, culturale ed etico, sociale e cooperativo, dove gli spazi diventano luoghi di educazione delle memorie pubbliche e collettive, creati per generare partecipazione attiva, la vera democrazia; musei come luoghi che educano alla cittadinanza attiva, dove il ruolo degli educatori e delle educatrici è centrale, riconosciuti come figure determinanti per costruire la pace basata sul rispetto e la giustizia sociale.
Il compagno Pisa ha un curriculum prestigioso soprattutto per coerenza teorica e azione: formatore e operatore di pace, impegnato in iniziative e in progetti di ricerca-azione per la trasformazione dei conflitti, nell’ambito dell’Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Corpi Civili di Pace, ha all’attivo azioni di pace nei Balcani e nello scenario europeo e internazionale. Collabora con diverse riviste e si occupa inoltre di intercultura e inclusione presso i centri di ricerca RESeT (Ricerca su Economia Società e Territorio) e IRES Campania (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali). Componente dell’area di lavoro dedicata all’Educazione alla pace nell’ambito della Rete italiana Pace e Disarmo, membro del Comitato scientifico del Centro Studi Difesa Civile, è autore di diverse pubblicazioni sui temi della costruzione della pace, del conflitto, del ruolo della cultura e della memoria nei processi di trasformazione sociale.
La casa editrice Multimage di Firenze si dedica soprattutto alla pubblicazione di lavori finalizzati a costruire una coscienza volta al rispetto e all’attuazione dei Diritti Umani ed alla formazione della cultura per la pace.
