Di Massimo De Santi fisico nucleare del Movimento per la Rinascita Comunista.
In attesa di una guerra nucleare contro la Russia che gli USA-NATO stanno alimentando in ogni modo attraverso l’ Ucraina ora abbiamo il rischio di un possibile disastro nucleare in Europa a causa delle centrali elettriche di Kursk in territorio russo che vengono sistematicamente bombardate dagli ucraini.

Con l’ attacco al territorio russo da parte dell’ esercito nazifascista di Zelenski e dei suoi mercenari e consiglieri militari occidentali le centrali nucleari sono in pericolo.
Sono già mesi e mesi che a più riprese gli ucraini tentano in ogni modo di colpire o sabotare le centrali nucleari sapendo benissimo che l’Europa rischia un disastro radioattivo così come più volte segnalato sia dagli esperti russi che controllano la centrale, sia dall’AIEA, agenzia internazionale dell’ energia atomica.
Il complesso nucleare di Kursk è paragonabile a Chernobyl. 4 unità nucleari per un totale di potenza di 3700 megawatt che contengono una grande quantità di materiale radioattivo, senza contare l’enorme mole di combustibile fissile esausto stoccato nella prossimità delle centrali stesse.
Se le centrali vengono colpite o c’è un incendio che interrompe il circuito di raffreddamento si può verificare una fusione del nocciolo del reattore nucleare e fuoriuscita di moltissimi radioisotopi.
Ció provocherebbe contaminazioni radioattive sia nella zona limitrofa tra Russia e Ucraina ma attraverso i venti in tutta l’ europa e poi tutto il pianeta .
Ricordiamo tutti il disastro di Chernobyl del1986 cosa comportò nell’ allarme nucleare in tutta Europa .
Aggiungo che in tal caso si potrà già parlare di inizio di una guerra nucleare indiretta per conto di USA-NATO-UCRAINA e ovviamente la Russia avrebbe il diritto -dovere di difendersi.
Noi comunisti lanciamo questo allarme nucleare e invitiamo alla mobilitazione popolare .
Noi ci saremo sempre per la pace contro la guerra.
