A cura del Dipartimento Esteri MpRC. Traduzione dall’inglese dei due Documenti a cura di Nunzia Augeri.
In virtù del forte rapporto politico che si è costituito tra il Movimento per la Rinascita Comunista e l’Ambasciata della Repubblica Democratica di Corea, il Dipartimento Esteri del MpRC ha ricevuto da questa stessa Ambasciata, e molto volentieri lo pubblica sul blog del MpRC, i due seguenti Comunicati stampa (uno del Ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Democratica di Corea e l’altro dell’Istituto di Studi Americani dello stesso Ministero), attraverso i quali possiamo conoscere sia la dura condanna politica del governo di Pyongyang all’aggressione terroristica ucraina in territorio russo, che la denuncia dei preparativi di aggressione militare e di guerra nucleare contro la RPDC condotti dell’asse Usa-NATO-Corea del Sud. Il MpRC ringrazia i compagni dell’Ambasciata della Corea del Nord.
Ambasciata della Repubblica Popolare Democratica di Corea
Comunicato stampa n. 1 del Portavoce del Ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Pyongyang, 18 agosto 2024
Il Portavoce del Ministero degli Esteri della RPDC ha emesso il seguente comunicato stampa intitolato “Gli Stati Uniti e i loro seguaci pagheranno un caro prezzo per il loro gesto irresponsabile”.

Poco tempo fa l’Ucraina ha commesso un gravissimo crimine terroristico uccidendo decine di pacifici abitanti e ferendone centinaia con un’invasione armata del territorio della Russia. Le provocazioni militari del fantoccio degli Usa Zelensky non sono altro che un estremo tentativo di intervenire su di una situazione bellica ogni giorno, per Kiev, più drammatica, e continuare ad ottenere aiuti militari dagli Stati Uniti e dai paesi ad essi subordinati dell’Unione europea, allo scopo di prolungare gli ultimi giorni ucraini, turbare il senso comune occidentale e creare inquietudine nella società russa.
Il Ministro degli Esteri della RPDC denuncia con forza l’attacco armato sul territorio russo, lanciato da Zelensky con l’appoggio e le manovre militari degli Stati Uniti e dell’Ovest, come un imperdonabile gesto di aggressione e di terrorismo, che intacca seriamente l’integrità e la sicurezza di uno Stato sovrano uccidendo spietatamente dei pacifici civili.
Le temerarie provocazioni militari della cricca del pupazzo Zelensky rischiano di provocare forti reazioni da parte della Russia, e i tirapiedi che corrono all’impazzata sul territorio russo potranno venire completamente eliminati, fisicamente, militarmente.
Consideriamo gli Stati Uniti e i loro seguaci totalmente responsabili di queste, recenti, provocazioni, che possono portare tutta l’Europa ad una nuova guerra totale. Gli Stati Uniti, che sono i veri artefici della crisi in Ucraina, sono sempre più inclini a fornire armi al regime fascista di Zelensky, e ciò mentre essi stessi vanno descrivendo le atrocità dei banditi armati ucraini, che uccidono civili innocenti e distruggono pacifici villaggi in Russia, come “legittime azioni militari di autodifesa”.
Gli Stati Uniti e i loro seguaci stanno manipolando l’opinione pubblica per convincere di non aver nulla a che fare con la recente provocazione militare ucraina in Russia, ma diverso materiale bellico, inclusi carri armati americani ed europei scoperti sul campo di battaglia di Kursk, ci dice chiaramente chi ci sia dietro l’Ucraina.
La situazione attuale è il risultato inevitabile della deleteria politica antirussa degli Stati Uniti e dell’Ovest, una politica cieca e feroce che spinge il traditore Zelensky alla guerra contro la Russia, un Zelensky rifornito da una quantità astronomica di armi letali, con seri danni per la sovranità, la sicurezza e gli interessi della Russia. Tutto ciò con il risultato generale di spingere il mondo sulla soglia della terza guerra mondiale.
Il tempo dimostrerà quanto è alto e drammatico il pericolo dell’azione sconsiderata degli Stati Uniti, che spingono le autorità di Kiev alla guerra fino all’ultimo soldato e cittadino ucraino, nel sogno allucinato di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, quali che siano i costi e le conseguenze che ne possono derivare, sia per il popolo ucraino che per la pace mondiale. Coloro che agiscono in modo irresponsabile e temerario pagheranno un prezzo molto caro per le loro azioni, e i provocatori subiranno le conseguenti ed ovvie punizioni e rappresaglie.
Gli Stati Uniti e i loro seguaci dovrebbero seriamente riconsiderare la catastrofe generale che può derivare dalle loro provocazioni militari, interpretate dalla cricca fascista di Zelensky, ma di cui essi sono pienamente responsabili.
Non dubitiamo minimamente che l’eroico esercito e popolo della Russia sapranno infliggere un duro colpo agli invasori armati e raggiungere infine la liberazione di Kursk, la terra eroica che più di 80 anni fa sconfisse il grande esercito fascista di Hitler, aprendo una nuova fase decisiva nella guerra. L’attuale battaglia di Kursk sarà il preludio alla totale distruzione del governo fantoccio di Zelensky e della sconfitta strategica degli Stati Uniti e dell’Ovest. La Repubblica Popolare Democratica di Corea sarà sempre al fianco della Federazione Russa, che si comporta eroicamente nella lotta per la giustizia internazionale, e sempre appoggerà con determinazione la sacra guerra dell’esercito e del popolo russo per difendere la sovranità, la sicurezza e gli interessi dello Stato russo.
Comunicato stampa n.2 dell’Istituto di Studi Americani del Ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Pyongyang, 18 agosto 2024
L’Istituto di Studi Americani del Ministero degli Esteri della RPDC ha emesso il seguente comunicato: “Favorire il potere di autodifesa per difendere la sicurezza della penisola di Corea e della regione è un’urgente esigenza del nostro tempo”.
Gli Stati Uniti e la Repubblica di Corea (Corea del Su,n.d.r.) stannoper iniziare l’operazione “Ulchi Freedom Shield”, grandi esercitazioni militari provocatorie, che avranno luogo dal 19 al 29 agosto. Pare che anche dei paesi vassalli affiliati al “Comando ONU” parteciperanno alle esercitazioni, che comprendono 48 fasi di vari addestramenti sul campo, come esercitazioni di tiro e atterraggio a terra, in mare e in cielo.

L’operazione “Ulchi Freedom Shield” rivela il suo pericoloso aspetto e la sua provocatoria funzione in quanto maggiore esercitazione militare nella zona Asia-Pacifico, e come esibizione muscolare offensiva che coinvolge anche Stati membri della NATO.
L’Istituto di Studi Americani del Ministero degli Esteri della RPDC rende pubblica questa dichiarazione per rivelare le pericolosissime azioni offensive degli Stati Uniti e della Repubblica di Corea, che con queste grandi esercitazioni militari congiunte aumentano il grado di scontro militare regionale, malgrado la forte resistenza interna ed esterna.
Una operazione “difensiva” e “trasparente”?
Un portavoce del Dipartimento degli Stati Uniti ha recentemente definito l’esercitazione congiunta Stati Uniti-Corea del Sud come “regolare” e “difensiva”, sottolineandone la “trasparenza”. Si tratta di pura retorica, per celare la natura grave e pericolosa di queste esercitazioni belliche ed evitare le critiche della comunità internazionale.
La storia mondiale delle guerre dimostra chiaramente che in preparazione di una guerra gli stati aggressori hanno sempre perseguito una serie di azioni e procedure, come l’adozione di una politica e di piani operativi militari, spiegamento di forze, costanti esercitazioni belliche e provocazioni. L’attuale Amministrazione degli Stati Uniti ha apertamente perseguito una politica che prevede l’uso di armi nucleari contro la RPDC, con lo scopo preciso di “porre fine al regime della RPDC”.
Tale progetto di attacco nucleare contro la RPDC è stato messo totalmente delineato con la “Dichiarazione di Washington”, che prevede la formazione di un nuovo “gruppo nucleare consultivo” fra gli Stati Uniti e la Repubblica di Corea, e stabilisce “le linee di un piano nucleare strategico e della sua operazione”. In base a tali linee, nell’anno 2023 i sottomarini nucleari americani si sono aggirati nelle acque prospicienti la penisola della Corea del Nord sette volte più spesso che nel 2022, e il numero di voli dei suoi caccia e bombardieri si è quadruplicato.
Su questo sfondo, contro la RPDC sono stati dispiegati uno dopo l’altro dei “carrier strike groups” (gruppi di battaglia) nucleari insieme con la fornitura massiccia di materiale bellico come gli aerei F-35 e i missili intercettori nave-aria SM-6. Gli aerei da combattimento F-16 che erano stati piazzati nella base aerea di Kunsan sono stati trasferiti nella base di Osan, presso Seul, per formare una “ala super potente”. E in aree presso il confine meridionale della RPDC sono stati concentrati grandi e micidiali ordigni bellici offensivi.
Ancor più drammaticamente, il numero di esercitazioni sul terreno condotte da parte dell’“Ulchi Freedom Shield” è aumentato a 38 nel 2023 e a 48 nel 2024, e sono diventate particolarmente aggressive e provocatorie, con denominazioni come “Occupazione di Pyogyang” e “Operazione tagliateste”. Le operazioni militari menzionate, inclusa una simulazione di scontro nucleare con la RPDC, mettono chiaramente in luce la natura provocatoria dell’“Ulchi Freedom Shield” come preludio ad una guerra nucleare.
La “trasparenza” ostentata dagli Stati Uniti non è altro che un trucco per ingannare la comunità internazionale. Molti paesi presenti come “osservatori”, per controllare che le esercitazioni militari congiunte Stati Uniti- Repubblica di Corea siano conformi alle norme dell’Accordo di armistizio coreano, sono membri del Comando ONU o della NATO, organizzazioni sotto controllo degli Stati Uniti. È del tutto evidente che è impossibile attendersi da loro neutralità e imparzialità.
Tutti i fatti provano che l’operazione “Ulchi Freedom Shield” non è né trasparente né difensiva, essendo, viceversa, lo strumento bellico più offensivo e provocatorio del mondo.
Quale impatto hanno avuto le esercitazioni militari congiunte condotte dagli Stati Uniti sulla pace e la stabilità internazionali.
È un metodo tipico degli stati Uniti quello di garantire la propria unilaterale e assoluta sicurezza violando la sicurezza e gli interessi di altri paesi. Ciò è chiaramente provato dal fatto che gli Stati Uniti e i suoi vassalli hanno realizzato ogni anno, in diverse parti del mondo, più di 200 esercitazioni militari congiunte, divenute via via sempre più minacciose. Ciò anche attraverso il RIMPAC*.
Poco tempo fa il Segretario di Stato degli Stati Uniti e l’assistente del Presidente per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, in una dichiarazione rilasciata alla stampa, hanno prospettato la pericolosa intenzione di affermare la loro egemonia militare nella regione Asia-Pacifico, coinvolgendo non solo i paesi vassalli della zona come Giappone o Repubblica di Corea. ma anche altri paesi esterni.
Ciò dimostra che le esercitazioni, comprese quelle del RIMPAC, in questione non hanno nulla a che vedere con la “sicurezza regionale” ma sono uno strumento militare e politico per coinvolgere più paesi nelle azioni necessarie per affermare la loro egemonia. Oggi i principali membri della NATO stanno partecipando alle esercitazioni militari congiunte Stati Uniti- NATO- Corea del Sud sotto l’etichetta di membri del “Comando ONU”, e il legame militare fra Giappone, Repubblica di Corea e NATO sta diventando sempre più stretto.
Gli Stati Uniti, che nel loro bilancio della difesa includevano un “Piano di deterrenza del Pacifico”, ne hanno aumentato ogni anno l’importo. Ciò significa che gli Stati Uniti e i loro vassalli intendono impegnarsi più apertamente nell’intervento militare nella penisola coreana e dintorni.
Vogliamo essere chiari: la situazione attuale richiede che gli Stati indipendenti e sovrani continuino a mantenere l’equilibrio esistente per prevenire una guerra, accumulando la maggior deterrenza possibile per garantire la loro sovranità, sicurezza e interessi in un attuale contesto e in futuro quadro di assai incerta sicurezza. Più frequenti saranno le provocazioni militari degli Stati Uniti e dei loro vassalli, più forte diventerà la deterrenza per neutralizzare la loro minaccia e per garantire la pace e la stabilità a livello regionale e globale.
Noi continueremo a fare ogni sforzo per costruire forti capacità di difesa, per garantire al nostro Stato sovranità, sicurezza, interessi e integrità territoriale, e perché il quadro generale attorno alla penisola coreana e della regione, in materia di sicurezza, resti a noi favorevole.
*Nota del Dipartimento Esteri del MpRC: il Rim of the Pacific Exercise – RIMPAC – è l’esercitazione marittima internazionale più vasta e potente al mondo. Viene organizzata dalla Us Navy con la collaborazione delle marine di altri paesi del fronte occidentale e imperialista. Il RIMPAC coinvolge nell’organizzazione anche il Corpo dei marines, la Guardia Costiera, lo stato delle Hawaii e la Guardia Nazionale di questo stato. Sono inoltre coinvolte altre forze militari alleate delle nazioni del Pacifico. L’esercitazione RIMPAC, che in questa fase è in atto nelle acque del Pacifico ed è una minaccia esplicita contro la Corea del Nord e contro la Cina, ha cadenza biennale e viene solitamente tenuta da Honolulu, nelle Hawaii, sotto la guida del comando statunitense del Pacifico. Il RIMPAC è stato avviato nel 1971 contro l’allora Unione Sovietica; le manovre militari congiunte non si sono estinte con la fine della guerra fredda, ma si sono allargate nelle più grandi esercitazioni navali multinazionali, con il pretesto di “sconfiggere” nuovi “nemici virtuali”. Fra la fine di luglio e l’inizio di agosto di questo 2024 il RIMPAC si è svolto con una potenza mai vista prima, con la partecipazione di 40 navi da guerra, 3 sottomarini, 150 e più aerei e 25.000 uomini provenienti da 29 paesi. Tutti gli esperti di sicurezza internazionale hanno commentato che forme e contenuti del RIMPAC dichiarano nettamente il loro scopo di assedio e deterrente nei confronti della Cina e, ora, anche contro la Corea del Nord. Queste esercitazioni militari congiunte, dirette dagli Stati Uniti, si tengono, con la scusa della crisi ucraina, frequentemente anche in Europa. Le esercitazioni militari condotte dagli Stati Uniti denominate “Steadfast Defender” sono state lanciate su larga scala ai confini della Russia già dalla fine della guerra fredda; da gennaio a marzo di questo 2024 vi hanno partecipato più di 90.000 uomini, almeno 50 navi da guerra incluse alcune portaerei, 80 e più aerei e più di 100 veicoli. Queste esercitazioni, tendenti a mutare “lo spirito” sempre meno favorevole all’Ucraina fra i paesi europei e indurre gli Stati membri della NATO ad aumentare la spesa militare, dimostrano chiaramente le intenzioni ostili degli Stati Uniti nei confronti della Russia e il desiderio di affermare la propria egemonia militare nella regione. L’oggettività delle cose ci dice che, oggi, queste vaste e minacciose esercitazioni militari condotte dagli Stati Uniti sono tra le cause principali dell’escalation internazionale della tensione politico-militare e rappresentano delle vere e proprie basi materiali della continua instabilità in tutto il mondo.
