Zyuganov: “I neonazisti entrati a Kursk contavano sull’effetto panico, ma hanno sbagliato i calcoli”

“Komsomolskaya Pravda” del 15 agosto 2024. Versione italiana a cura di Fosco Giannini

D. Compagno Presidente del PCFR Gennady Andreevich Zyuganov, tu sei stato uno dei primi dirigenti politici ad intervenire in relazione a questo insidioso attacco del regime nazista di Kiev alla regione di Kursk. Un attacco che è già stato definito una manifestazione chiara dell’essenza del fascismo moderno. Un neofascismo che gli avvenimenti degli ultimi giorni ci dicono stia nuovamente incontrando il carattere russo, sulla nostra terra…

R. Ebbene, proprio in relazione agli ultimi avvenimenti noi possiamo asserire, Sash, che non solo è stato rivelato il carattere russo, ma è stato rivelato anche il patriottismo sovietico, che oggi è ancora ben vivo nel nostro popolo. In questi giorni il senso di giustizia, il senso della collettività, di orgoglio per la nostra storia millenaria, per le nostre Grandi Vittorie si unisce al coraggio delle nuove generazioni. Questo mi rende molto felice. I neonazisti ucraini, a quanto pare, speravano che dopo i loro attacchi sarebbe esploso il panico, non solo nelle città e nei villaggi di confine, ma anche in altre regioni del paese, e il senso del caos si sarebbe installato nelle menti e nelle anime delle persone. Ciò non è per nulla avvenuto…

D. Perché i nazisti hanno sbagliato i calcoli, qui e anche questa volta?

R. Perché abbiamo un paese di uomini e donne che si uniscono nel valore della nostra patria, un ideale che ci fa uguali e uniti. Un ideale che non ci fa indifferenti. Quando i problemi arrivano o addirittura ci minacciano, il nostro popolo si unisce ancora di più. Scatta la solidarietà popolare e antifascista.

D. I militanti e i dirigenti del PCFR e gli eletti comunisti alla Duma di Stato si sono immediatamente uniti e si sono mobilitati rispetto al pericolo fascista ucraino di Kursk…

R. Non avevamo bisogno del pericolo fascista ucraino per mobilitarci: questo, da tempo, è il nostro solito impegno, è l’essenza della nostra militanza comunista e antifascista. Siamo da sempre mobilitati contro l’Ucraina fascista e, da comunisti, abbiamo combattuto gli orrori nazifascisti del Battaglione Azov nel Donbass e siamo stati a fianco dei soldati russi nell’Operazione Speciale contro il miserabile regime nero di Zelenskyj. Quando sono arrivate le prime notizie su ciò che stava accadendo nella regione di Kursk, 20 regioni hanno immediatamente reagito su nostra iniziativa, in 20 regioni i comunisti si sono mobilitati. Abbiamo formato un grande, lungo, convoglio umanitario e abbiamo subito inviato compagni e amici in aiuto alla popolazione di Kursk. I residenti della regione di Kursk sono stati, prima di tutto, supportati dai loro vicini: i residenti di Oryol e i residenti di Bryansk. Già il primo giorno i nostri leader, i leader comunisti, sono arrivati ​​lì, hanno portato quanto necessario e hanno iniziato a fornire rapidamente assistenza alle popolazioni di tutte le zone circostanti. C’è un’evacuazione in sei aree. La nostra sede, guidata da Nikolai Ivanov, lavora 24 ore su 24 a Kursk. E un aiuto ancora più consistente sta ora arrivando.

D. Che succede ad Oryol, la tua piccola patria?

R. Andrey Klychkov, governatore della regione di Oryol, mi ha immediatamente avvisato di ogni cosa: i nostri rappresentanti, i nostri militanti, si sono recati prontamente sul posto e hanno fatto di tutto per accogliere i primi sfollati. Nelle prime ore sono arrivate letteralmente un migliaio e mezzo di persone. (Sono stato sin dalle prime ore e sono sempre e costantemente in contatto con ciò che sta accadendo). Abbiamo preparato per loro scuole e case di riposo. Molti dei nostri compagni sono andati a trovare coloro che erano in difficoltà con le loro auto, hanno trasportato persone e hanno prestato loro assistenza. E tutto questo è accaduto con grande tempismo, in modo energico, unitario, altruista.

D. I nostri compagni sono in comunicazione con i nostri soldati?  

R. Abbiamo inviato nell’area di Kursk il segretario del Comitato centrale del PCFR, l’eroe del Donbass Kazbek Taisaev. Lì, il compagno Taisev dirige il lavoro unitario, la lotta unitaria, tra i nostri compagni e i nostri soldati. Abbiamo visitato e abbiamo operato in tutti i distretti della regione di Kursk. E sono semplicemente felice per come oggi, ancora una volta, i nostri compagni, i nostri militanti in armi, assieme ai soldati, agli ufficiali, ai volontari, combattono i nazisti.  La famosa “Quindici”, che ha combattuto nel Donbass, insieme al suo comandante, è già arrivata lì. Dobbiamo anche ringraziare i giornalisti: conducono reportage dal vivo, mostrano rapidamente con quanta rapidità coloro che hanno imparato in questi mesi a combattere con successo il nemico affrontino nuove condizioni.

D. E vincere…

R. Si! I comunisti, i soldati, i volontari, i patrioti stanno reagendo con durezza ed energia a questo disgustoso attacco fascista ucraino organizzato e diretto dagli americani e dagli inglesi. Siamo certi, io stesso sono certo, che dietro all’attacco ucraino vi siano i servizi segreti britannici, che si trovano a Kiev e proteggono Zelenskyj.

D. Ed è stato Zelenskyj stesso a firmare il piano di aggressione nordamericano e britannico a Kursk…una firma che, se l’operazione Kursk fallisse miseramente, come già appare, potrebbe aver messo anche sulla propria fine?

R. Non è improbabile! I burattinai Usa e britannici stanno cercando qualcuno che sostituisca il “pagliaccio insanguinato” (Zelenskyj: un pagliaccio anche scaduto) e dopo il tragico errore di Kursk (che l’Ucraina nazista pagherà cara ma che pagheranno cara anche i suoi burattinai) Washington e Londra stanno già pensando ad un sostituto di Zelenskyj: Zaluzhny, Avakov? Ma nulla può essere cambiato. La storia è già scritta, ed è scritta col sangue, con il coraggio e con l’amor di patria del popolo russo e dei comunisti russi: il regime fascista ucraino, figlio del collaboratore del nazismo Bandera, sarà sconfitto. Sì, l’Occidente sta conducendo una guerra su larga scala contro di noi, una guerra guidata dall’intera Nato (cosa, gravissima, gonfia di terza guerra mondiale, che i popoli dell’Unione europea non riescono e non possono capire, in virtù della gigantesca rimozione mediatica della verità) per distruggere il mondo russo. Ma nessun’altro come il popolo russo sa valorizzare la storia del proprio paese, la storia della liberazione del proprio paese e dell’intera Europa dal mostro nazista, nessun’altro popolo ha lo stesso spirito di solidarietà, unità e senso collettivo del sacrificio e della giustizia come lo hanno il popolo russo e i comunisti russi. Questa è l’essenza della nostra storia millenaria e con questo spirito di nuovo vinceremo! Siamo sopravvissuti proteggendo la stessa Europa dall’incubo del nazifascismo. Abbiamo sconfitto l’Orda nera, Napoleone e Hitler proprio in virtù della nostra fedeltà al nostro spirito e alla nostra grande storia. Non ci mette certo paura il nuovo nazifascismo ucraino, seppur sorretto dal vero fronte del male: quello, folle e guerrafondaio, dell’imperialismo! Sarà la ragione a vincere, sarà il popolo russo, saranno i comunisti russi di nuovo a vincere, per la Russia, per gli interessi dei popoli che intendono liberarsi dal giogo imperialista, per la stessa Europa oggi manipolata e portata alla disgrazia dagli Usa, per la pace, per un mondo multipolare!




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