Nella Dichiarazione della Resistenza Irachena si rimarca come l’attacco allo Yemen sia il prodotto della frustrazione israeliana, incapace di piegare, dopo tanti mesi e tanto orrore dispiegato, la Resistenza Palestinese a Gaza.
Tratto da “HispanTV”, 21 luglio 2024; versione italiana a cura di Fosco Giannini

La Resistenza Irachena ha promesso sostegno incondizionato allo Yemen contro Israele in seguito all’attacco del regime sionista alla città portuale di Al-Hudaydah sul Mar Rosso.
“Gli attacchi alla società civile nello Yemen dimostrano il caos politico che regna nel regime imperialista israeliano e fanno parte del suo tentativo di ripristinare il prestigio politico e militare distrutto dalla Resistenza palestinese a Gaza. Con le nostre sincere condoglianze alle vittime, esprimiamo il nostro pieno sostegno e solidarietà a tutti i gruppi della Resistenza, in particolare alle milizie yemenite, nella loro lotta contro i nemici sionisti“, si legge in un Comunicato trasmesso dal Movimento di Resistenza Islamico dell’Iraq, domenica 21 luglio 2024.
Nel Comunicato si aggiunge che Israele continua a commettere crimini nell’Asia occidentale con il sostegno degli Stati Uniti e dei regimi arabi che hanno normalizzato le relazioni con gli occupanti sionisti.
La Dichiarazione rileva che gli attacchi aerei contro la città portuale di Al-Hudaydah facevano parte di un disperato tentativo del regime israeliano di dissuadere gli yemeniti dal forte sostegno alla Nazione Palestinese.
La Dichiarazione della Resistenza irachena ha anche sottolineato che la coraggiosa Nazione dello Yemen e del leader del Movimento Popolare yemenita Ansarollah, Seyed Abdulmalik Badreddin al-Houthi, possiede la forza politica e militare, il potere e la volontà, per un’efficace azione volta a scoraggiare l’arroganza dell’esercito israeliano.
“Questa forza permetterà al Movimento Popolare Yemenita di indebolire i sionisti, come è stato fatto in precedenza con gli americani nel Mar Rosso“, ha rimarcato la Dichiarazione della Resistenza Irachena.
Il canale televisivo yemenita “Al-Masirah” ha affermato che Israele ha attaccato sabato 20 luglio gli impianti di stoccaggio del petrolio e una centrale elettrica ad Al-Hudaydah, provocando incendi e la morte di sei persone.
Lo Yemen si è impegnato a rispondere all’attacco e i suoi leader hanno dichiarato in una nota: “Questa aggressione non passerà senza una risposta forte e dissuasiva contro il nemico sionista”.
Anche il Movimento di Resistenza islamico-palestinese ha condannato l’attacco israeliano. “Il regime di occupazione israeliano sarà senza dubbio bruciato dall’incendio che i sionisti stessi hanno acceso oggi ad Al-Hudaydah, e l’aumento dei continui e insopportabili crimini sionisti cambierà l’intero ordine delle cose“, ha sottolineato Izzat al-Rishq, membro dell’Ufficio Politico della Resistenza islamico-palestinese.
