Il MpRC di Ancona tra i protagonisti dell’iniziativa unitaria del prossimo 6 aprile contro i 75 anni della Nato

A cura del MpRC di Ancona

Il Movimento per la Rinascita Comunista è contrassegnato da un carattere antimperialista, internazionalista e, sul piano politico, da una linea fortemente unitaria, anti settaria, volta ad unire le forze d’ispirazione comunista e antimperialista nella lotta comune contro il progetto di dominio mondiale e di guerra degli Usa, dell’Ue e della Nato. È in quest’ottica che, anche ad Ancona, il MpRC ha lavorato per la costruzione e la messa in campo di un’importante giornata di lotta contro quello che oggi più che mai è il pilastro militare del fronte imperialista: la Nato. Sabato 6 aprile, ad Ancona, alle ore 17.30, presso l’Accademia di Babele, Largo della Fiera della Pesca 11, il MpRC, assieme al PCI, al PRC, al Comitato No Guerra No Nato, a Resistenza Popolare e al Fronte del Dissenso, darà vita ad una Convegno/mobilitazione dal titolo “Se 75 anni di Nato vi sembran pochi – Con la Nato guerra sempre più nucleare”. Il compagno Stefano Tenenti, dirigente storico del sindacato di base e di classe di  Ancona e delle Marche e coordinatore del MpRC di Ancona, ha assiduamente lavorato, con gli altri, per costruire in modo unitario l’iniziativa del prossimo 6 aprile e a questa iniziativa autorevolmente interverrà, assieme alla segretaria cittadina del PCI di Ancona, Roberta Coletta, al compagno Andrea Grilli di Resistenza Popolare, a Davide Monticelli del Fronte del Dissenso, al compagno Nicola Candria del PRC e ad Alessandro Belfiore di No Guerra No Nato.

L’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (Nato), fu firmato a Washington il 4 aprile del 1949, 75 anni fa – il periodo storico che, appunto, ricorderà la manifestazione di Ancona. Una scelta, quella di strutturare un’Alleanza militare del fronte imperialista, perseguita e ratificata dagli Usa, che immediatamente, precocemente, drammaticamente, rompeva l’alleanza anti nazista e antifascista mondiale costituitasi durante la Seconda Guerra Mondiale, un’Alleanza che vedeva tra i pilastri quell’Unione Sovietica che era stata determinante nella vittoria contro il nazismo tedesco, e che apriva quella lunga e spesso tragica fase della Guerra Fredda. Una scelta, quella degli Usa di costituire la Nato già nel 1949, quando ancora i popoli del mondo sentivano sulla propria pelle l’orrore della guerra e forti erano sia l’anelito alla pace che la spinta dell’URSS alla pace e alla distensione mondiale,  che costrinse l’Unione Sovietica e i Paesi socialisti dell’Europa dell’Est, ben 6 anni dopo la costituzione della Nato, il 4 giugno del 1955, a mettere in campo il Patto di Varsavia, un Patto militare tra Paesi socialisti  che poi si sciolse il 1° aprile del 1991, lasciando l’intero pianeta nelle mani di una Nato che, invece di sciogliersi anch’essa, di fronte alla scomparsa del Patto di Varsavia, allargò il proprio raggio d’azione militare e imperialista su scala planetaria.

Tutto ciò sarà ricordato, oltre l’odierno ruolo di guerra totale della Nato e specie per le nuove generazioni, all’iniziativa di Ancona del prossimo 6 aprile, per la costruzione della quale il MpRC è stato tra i protagonisti.

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