Presso l’Ambasciata russa a Roma, incontro di particolare importanza e spessore, nel contesto del quale è stato ribadito l’impegno, di carattere antimperialista, contro la guerra e per la pace, e per promuovere e sviluppare l’amicizia, che ha storiche radici, tra il popolo italiano e il popolo russo.
Cordiale, costruttivo, concreto. Questi gli aggettivi che hanno caratterizzato l’incontro tra Mikhail Rossiyskiy, Primo Consigliere dell’Ambasciata della Federazione Russa e la delegazione del Movimento per la Rinascita Comunista (MpRC), incontro tenutosi presso l’Ambasciata russa in Italia lo scorso mercoledì 20 marzo.

L’incontro, dopo i saluti e le presentazioni, si è aperto con una introduzione da parte di Fosco Giannini, coordinatore nazionale del MpRC, che ha condiviso alcune riflessioni sullo scenario internazionale, soffermandosi in particolare sulla crescente aggressività da parte dell’imperialismo, in primo luogo degli Stati Uniti, che sempre più spinge la sua minaccia ai confini stessi della Federazione Russa, ma anche sulla presenza militare USA e NATO in Europa, in particolare in Italia, con oltre 120 basi, servitù e installazioni militari presenti, che non solo rappresentano un serio vincolo alla libertà e alla sovranità del nostro Paese, alla possibilità per l’Italia di sviluppare una politica internazionale autonoma e indipendente, ma soprattutto legano a filo doppio l’Italia alle politiche di guerra e alle avventure belliche degli Stati Uniti.
Fosco Giannini ha inoltre espresso appoggio agli obiettivi dell’Operazione Speciale della Federazione Russa in Ucraina (denazificazione, smilitarizzazione e nuova, equilibrata, architettura di sicurezza in Europa), sostegno alla funzione svolta dai BRICS nella prospettiva di un nuovo mondo multipolare, e, ovviamente, le congratulazioni al popolo russo per lo svolgimento, ordinato e partecipato, delle recenti elezioni presidenziali (15-17 marzo 2024) e la conferma di Vladimir Putin alla presidenza della Federazione.
Non è mancato poi lo spazio per una presentazione del MpRC: un movimento politico, come dice il suo stesso nome, per la rinascita comunista, che si pone cioè l’obiettivo di rilanciare, sviluppare e aggiornare il marxismo e il leninismo all’altezza delle sfide del nostro tempo e di lavorare per l’unità dei comunisti e delle comuniste in Italia, su basi di condivisione e di affinità politica e ideologica, in un panorama peraltro, quello delle forze comuniste in Italia, segnato sia da disarticolazione e disorientamento teorico-politico, sia da frammentazione e polverizzazione politico-organizzativa, condizioni, queste ultime, che rendono particolarmente fragile, spesso irrilevante, l’iniziativa politica dei comunisti e delle comuniste nel nostro Paese.

Nel successivo intervento, Gianmarco Pisa, responsabile esteri del MpRC, ha ribadito le congratulazioni al popolo russo per lo svolgimento delle elezioni presidenziali, in particolare per il dato dell’affluenza che, attestandosi al 77%, segnala una partecipazione significativa, tanto più se comparata con i dati della partecipazione al voto cui siamo abituati, ad esempio, in Italia (dove, alle ultime elezioni politiche, il dato dell’affluenza non ha superato il 64%). Ha espresso inoltre le congratulazioni per la presidenza russa 2024 dei BRICS, per la quale sono in programma circa 250 eventi, e che celebrerà il proprio vertice a Kazan’ nel mese di ottobre. Assumono, in questa cornice, particolare rilevanza le priorità individuate dalla presidenza russa, vale a dire: politica, cooperazione internazionale, sicurezza; economia, commercio, finanza; giovani, sport, cultura. Di grande importanza, per tutte le forze amanti della pace, sono quindi le questioni del rilancio di un rinnovato multilateralismo, dell’avvento di un nuovo mondo multipolare, del consolidamento di sistemi di cooperazione e di partenariato alternativi all’unipolarismo e all’imperialismo; e, ovviamente, i temi della lotta contro la guerra e per la pace, contro i fascismi e contro la NATO, contro le basi e le servitù militari straniere: proprio in questi giorni è iniziata la costruzione di una nuova base militare NATO in Romania, che sarà ancora maggiore di quella di Camp Bondsteel, in Kosovo, e diventerà la più grande e potente base NATO in Europa, a ridosso dei confini russi, una vera e propria minaccia di guerra dell’imperialismo contro la Federazione Russa.
Il Primo Consigliere dell’Ambasciata russa, Mikhail Rossiyskiy ha, a propria volta, espresso apprezzamento per il lavoro profuso e le posizioni espresse dal MpRC, segnalato la volontà di sviluppare i contatti e condividere, inoltre, materiali di informazione e di documentazione, nel senso di sviluppare una corretta informazione sulla realtà della Russia e di smentire le false tesi delle propagande di guerra. Da parte dell’Ambasciata, inoltre, è stata manifestata la disponibilità a intervenire in conferenze riguardanti la Russia e lo scenario internazionale dal punto di vista russo, avanzando altresì la proposta di invitare il MpRC a eventi nell’ambito della presidenza russa 2024 dei BRICS. Quale ulteriore, non irrilevante, segno di attenzione, sono state aperte le porte dell’Ambasciata per una visita della delegazione alle meravigliose sale di rappresentanza della sede diplomatica.
