
Federico Giusti
Alla fine la sinistra istituzionale ha portato in piazza meno manifestanti degli antifascisti.
E’ la mera constatazione della giornata di Pontedera, domenica 21 Gennaio, con l’apertura della sede di Forza Nuova alla quale hanno risposto realtà sociali e giovanili, organizzazioni politiche con una partecipato presidio in Piazza Belfiore.
Nel corso della settimana era emersa la chiara volontà di Sinistra Italiana e del Partito democratico di organizzare la classica iniziativa istituzionale, un presidio “democratico” a centinaia di metri dalla sede di Forza Nuova.
Al presidio istituzionale (dentro cui sventolavano un paio di bandiere del PCI oltre a Sinistra Italiana e Democratici) hanno partecipato 40 persone a quello degli antifascisti 100.
Non c’è da esultare ma da riflettere innanzitutto sull’antifascismo da operetta , funzionale solo alla campagna elettorale per le comunali del prossimo Giugno, alla riscoperta dell’antifascismo in maniera funzionale alla salvaguardia degli equilibri politici e della Giunta di centro sinistra.
Perchè un antifascismo moderno ed efficace non può ignorare il sostegno della sinistra istituzionale all’Ucraina del battaglione Azov o il silenzio assenso allo sterminio del popolo palestinese. Nè possiamo tacere sullo storico sdoganamento del fascismo storico operato oltre 20 anni fa con le dichiarazioni concilianti dei vertici del Pd di allora con le ragioni dei ragazzi di Salò per non parlare poi della risposta securitaria al disagio sociale, alla miseria sancito dai pacchetti sicurezza votati dai Governi tecnici e di centro sinistra.
L’antifascismo non può ridursi a un coacervo di luoghi comuni e di pratiche incoerenti, per questo i giovani studenti hanno preso le distanze come tanti altri da un presidio istituzionale che fin dall’inizio era chiaro non si sarebbe avvicinato di un metro alla sede di Forza Nuova.
Dopo una assemblea in piazza Belfiore si è tenuto un corteo, senza autorizzazione, che ha attraversato le strade di Pontedera in maniera assolutamente tranquilla a conferma che lo spauracchio degli incidenti, sollevato da qualche esponente del centro sinistra, era solo una scusa per non fare i conti con un antifascismo da operetta , funzionale solo alle candidature delle prossime elezioni comunali.
Il corteo si è sciolto alle 18:30 dopo 3 ore di iniziative che hanno ribadito la natura antifascista del territorio , un antifascismo attualizzato ai nostri giorni e non ostaggio di ricordi appassiti e posizioni politiche odierne all’insegna dell’anticomunismo
